I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per spegnere i roghi nei dintorni di Catania, sulla fascia jonica tra San Francesco la rena e Vaccarizzo, costringendo a evacuare via mare circa 150 persone e a chiudere per qualche ora l’aeroporto di Fontanarossa. Ma a bruciare è anche la provincia di Palermo, dove i Canadair sono in azione da questa mattina a Polizzi Generosa in contrada Venere e pompieri e forestali stanno intervenendo da terra a protezione delle aziende agricole e delle abitazioni. Una situazione di crisi per la quale il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha chiesto a Draghi di dichiarare lo stato di mobilitazione della Protezione Civile, il cui riconoscimento determinerebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato. Nel complesso, è il Sud a soffrire nelle ultime 24 ore per gli incendi: oltre al record della Sicilia, con 250 gli interventi, ce ne sono stati 130 in Puglia e Calabria, 90 nel Lazio e 70 in Campania.

La situazione in Sicilia – Dieci squadre a terra sono impegnate per diversi incendi di vegetazione a Catania. Oltre 100 gli interventi svolti da ieri. Interessate le zone della Piana, dove sono presenti aree antropizzate con coltivazioni, sulla costa ionica l’oasi del Simeto e Vaccarizzo, dove al momento sono in bonifica e controllo gli incendi dei lidi e dei villaggi coinvolti ieri dalle fiamme. Proseguono le operazioni di spegnimento nell’entroterra catanese, a contrada Passo Martino, Fossa Creta, via Palermo, Belpasso e Castel di Iudica.

A Palermo i mezzi aerei lavorano dall’alba nella zona di San Giuseppe Jato e gli incendi si susseguono da 48 ore. Sono andati in fiamme oltre 800 ettari di bosco e macchia mediterranea e due inchieste coordinate dalla procura di Palermo e Termini Imerese puntano a individuare i responsabili.

Nel siracusano tre squadre stanno spegnendo tre incendi di vegetazione a Buscemi, Priolo e Noto; in provincia di Messina una squadra è in azione a Mandanici; a Enna sono quattro gli incendi attivi: a Piazza Armerina, a Barrafranca, ad Assoro e a Valguarnera, dove sono maggiori le criticità e stanno operando due squadre a terra e un Canadair.

Coldiretti fa sapere che nel 2021 gli incendi nei boschi in Sicilia sono stati circa 300 mentre la superficie non boscata in fumo è di oltre 18.000 ettari. “Si tratta di un massacro senza fine con circa 60 mila eventi incendiari che – sottolinea la Coldiretti – hanno devastato la Sicilia negli ultimi sei anni. Gli ultimi roghi confermano che gli incendi sono causati da criminali che seguono un chiaro disegno contro cui occorre potenziare uomini e mezzi“.

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