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Green Pass, J-Ax contro Eric Clapton: “Non gli è ancora scesa la ‘cocaine’. Le sue stronz*te sono irresponsabili”

Il grande musicista ha dichiarato di non voler suonare ai live dove è richiesta la vaccinazione. E il rapper ha deciso di rispondere: "Ora che possiamo finalmente riaprire in sicurezza dobbiamo sentire queste stro*zate che ci riporterebbero a chiudere tutto per mesi"

di F. Q.

Eric Clapton ha dichiarato che non suonerà dove è richiesta la vaccinazione. Una presa di posizione coraggiosa e inedita, così quando andrete ad un concerto di Clapton non sarà solo di noia che potrete morire“. Così J-Ax con riferimento alle dichiarazioni del grande musicista a proposito del Green Pass per entrare ai concerti: “Non mi esibirò su un palco dove il pubblico è discriminato”, ha fatto sapere Clapton. E il rapper italiano non ha dubbi su come rispondere attraverso la sua rubrica “My two cents“: “A parte gli scherzi, trovo irresponsabile non solo il messaggio di un artista così influente, per fortuna influente solo per i boomer, ma anche tutto lo spazio che la stampa dà a stro*zate simili. Ci sono decine di migliaia di lavoratori dello spettacolo fermi da un anno e mezzo. Persone che hanno figli, mutui e problemi che tutti abbiamo. Solo che i governi si sono dimenticati di loro, perché la musica e la cultura sono qualcosa che i politici hanno sempre abbandonato”. J-Ax è sempre stato in prima fila per i lavoratori del settore della musica, provati dopo anni di stop dei live: “Ora che possiamo finalmente riaprire in sicurezza dobbiamo sentire queste stro*zate che ci riporterebbero a chiudere tutto per mesi. Forse a qualcuno la ‘cocaine’ non è ancora scesa. Ma questi sono solo i miei due centesimi. Voi che ne pensate?”.

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