Un iperclassico della letteratura russa ottocentesca rivisitato in chiave contemporanea da Tiago Rodriguez, tra le figure più accreditate della scena europea che l’hanno prossimo sarà il direttore artistico del Festival di Avignone, la madre di tutti i Festival. Direttamente dalla Corte del Palazzo dei Papi ad Avignone alla cavea di Pompei, la Prima italiana con sole tre repliche da tutto esaurito. Una capacità perfomativa di Isabelle Huppert ai massimi livelli che si conferma come ha scritto il New York Times la “migliore attrice del ventunesimo secolo”. “Il Ciliegiaio” è uno spettacolo mutante per usare un temine oggi molto abusato. Come d’altronde lo è il testo: la trasformazione continua del cilegiao di Cechov. La vendita della antica casa di famiglia porta Isabelle/ Ljubov’ a fare i conti con il suo passato doloroso, il tramonto di un’epoca, quella degli zar, e con le trasformazioni sociali in atto che porteranno poi alla rivoluzione bolschevica.

Nell’ incontro dietro le quinte con Roberto Andò, direttore del Festival Pompeii Theatrum Mundi e del Teatro Stabile Mercadante la divina Huppert: “Ho preferito lavorare sul senso di liberazione che prova Ljubov nel lasciare una casa, un Giardino che la lega alla morte di suo figlio. Mi interessano le contraddizioni di questo personaggio, le lacerazioni e la necessità di chiudere una porta. Ljubov’ dal Giardino uscirà anche felice.
Ognuno di noi ha un suo Giardino dei Ciliegi. Una stanza, un sogno, un ricordo dell’infanzia. Un giardino segreto dove conservare il passato e coltivare le speranze del futuro”. La pièce è intervallata con musica live e alla fine fuori contesto una inedita tonalità ispirata a “Bella Ciao”.

Piacevole dopoteatro sulla terrazza del megagalattico e fiammante albergo Habitat 79 accanto al Santuario della Madonna, con molte celebrities tra cui l’emaciata Huppert uscita dal transfert del personaggio (e venerata proprio come una Madonna), Gabriele Salvatores e Mario Martone. Con il titolo “Ma l’amore no…”, regia di Giorgio Verdelli, nell’Aperia della Reggia di Caserta il 26 luglio andrà in scena un concerto – reading a più voci con video inediti a cura di Mario Franco e Mario Martone.

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