Da sabato sera ballano e campeggiano in seimila su un terreno privato circondato da boschi, a poca distanza da un osservatorio astronomico e un pugno di case isolate. Ma a partire da oggi dovrebbero andarsene, dopo un rave non autorizzato durato due notti e tre giorni con musica techno a tutto volume nella tranquilla campagna di Tavolaia, sulle colline pisane. Ballano, bevono, saltano. Senza mascherina, né distanziamento. In tanti, anche approfittando dei giardini per fare i propri bisogni, anche se non si registrano situazioni di particolare pericolo, né tensione con i residenti, comunque arrabbiati.

Il territorio è quello di Santa Maria a Monte, piccolo centro tra Pontedera ed Empoli, nella provincia di Pisa, ed è qui che sabato sera è sbucato dal buio un serpentone di auto, camper, furgoni e perfino due Tir. Diretti verso il bosco, al confine del quale in un battibaleno è sorto un campeggio-discoteca a cielo aperto. Che ieri sera diffondeva musica techno udibile anche a centinaia di metri di distanza. I decibel resteranno, con ogni probabilità, molto alti ancora per ore. Anche se le presenze sono in lento ma inesorabile calo.

Ieri sera sul posto c’erano ancora 2.500 persone, secondo le stime della questura che ha predisposto un imponente servizio di ordine pubblico con quattro check point per impedire l’accesso all’area. Centinaia di partecipanti sono stati già identificati e rischiano una denuncia. Per ora non si segnalano particolari disordini e il prefetto Giuseppe Castaldo assicura che “la vigilanza sull’area e il monitoraggio della situazione è costante”.

Secondo la sindaca di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella, gli organizzatori dell’evento “sono francesi che hanno scelto questo terreno privato immerso in una campagna abitualmente silenziosa. Potremo fare verifiche quando tutti saranno andati via. Gran parte dei mezzi parcheggiati hanno targa francese”. Il presidente della Regione Eugenio Giani si è informato col prefetto e con la sindaca: “Il prefetto ha la situazione sotto controllo. Ho visto grande capacità e maturità da parte delle istituzioni, i partecipanti dovrebbero disperdersi. Io del resto non avendo una polizia regionale non posso proprio fare nulla, potrei solo dire di andare via”.

Il rave va avanti “mentre inspiegabilmente, le discoteche non possono nemmeno accogliere i clienti all’aperto. Una situazione paradossale”, affermano dalla Lega Susanna Ceccardi (Parlamento Ue) e Donatella Legnaioli (Camera) con la consigliera regionale Elena Meini. Giovanni Donzelli (Fdi) annuncia un’interrogazione parlamentare. Il rave, per contrasto, diventa lo specchio delle discoteche chiuse, un mondo che anche oggi ha protestato per le restrizioni anti Covid. “Vergognoso lo stop alle discoteche mentre le piazze sono piene con musica e assembramenti“, è intervenuto il governatore del Veneto Luca Zaia. Da Pesaro il sindaco Matteo Ricci si dice favorevole a “riaprire le discoteche, luoghi molto più controllati e sicuri”, specie se si entrerà col green pass. A Firenze domani i titolari dei locali da ballo protesteranno per chiedere al governo una data di riapertura.

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