Con l’arrivo di Android 12 cambierà l’esperienza di avvio delle applicazioni. Già dalla Developer Preview 3 del nuovo sistema operativo di Google è stato possibile verificare la presenza di una splash screen universale , ovvero di una schermata col logo animato, mostrata all’avvio di tutte le app.

Google vuole rendere l’esperienza di apertura delle applicazioni “più coerente e piacevole” a partire da Android 12. Uno dei mezzi che saranno impiegati per raggiungere questo obiettivo è l’implementazione di un’animazione che verrà mostrata all’apertura delle app.

Quando si apre un’applicazione in Android 12, essa si espande dal punto in cui è posizionata sulla homescreen (o nella lista delle app) fino a coprire interamente lo schermo. Se tale applicazione non è stata aperta da diverso tempo (cold start o warm start), l’animazione d’apertura sarà accompagnata da una splash screen che permetterà all’applicazione sottostante di caricarsi completamente prima che l’utente possa interagirci. Questo eviterà sgradevoli rallentamenti o comportamenti indesiderati.

Foto: Depositphotos

Gli sviluppatori potranno personalizzare questa schermata di caricamento, se così possiamo definirla, utilizzando per esempio un’icona animata. Tecnicamente le animazioni possono avere una “durata illimitata” secondo le linee guida Google, tuttavia l’azienda di Mountain View suggerisce di non superare i 1.000 millisecondi (1s).

Quando Google ha annunciato per la prima volta l’API Splash Screen nella Developer Preview 3 di Android 12 Google ha fornito l’esempio di Gmail, probabilmente perché la stessa animazione appare già sul client web desktop. La prima app del colosso californiano delle ricerche ad adottare effettivamente questa animazione è Google Drive. La versione 2.21.222.06.40 è in fase di distribuzione e la splash screen animata è attiva per tutti gli utenti Android 12. Non appare nelle precedenti versioni del sistema operativo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Lenovo Tab M7 e Tab M8, ufficiale la terza generazione di tablet

next
Articolo Successivo

Xiaomi, l’interfaccia MIUI ha un bug che rende inutilizzabili molti smartphone

next