È una vittoria storica quella messa a segno da Brad Pitt in tribunale contro l’ex moglie Angelina Jolie. Contro ogni previsione, l’attore star di Hollywood ha ottenuto dai giudici l’affidamento congiunto dei loro figli, infliggendo un duro colpo alla ex, che premeva per l’affidamento esclusivo. Quella dei “Brangelina”, come erano stati ribattezzati negli anni d’oro del loro grande amore, è una battaglia legale che si trascina, senza esclusione di colpi, da anni: Angelina Jolie ha chiesto il divorzio nel 2016 e da allora la coppia è impegnata in un serrato botta e risposta in tribunale per la custodia dei figli minorenni. Ovvero Pax, di 17 anni, Zahara, di 16, Shiloh, di 14 e i gemelli Vivienne e Knox, di 12 anni. Il più grande Maddox, 19 anni, è naturalmente escluso dalla decisione sulla custodia.

L’attrice chiedeva che a Pitt fosse garantito di vederli solo sotto supervisione, accusando l’ex marito di non essere adatto ad assolvere i suoi doveri paterni. Il giudice però si è schierato con Brad Pitt al termine di un processo durato mesi e durante il quale sono stati ascoltati molti testimoni, esperti e psicologi. L’affidamento congiunto – secondo la stampa statunitense – sarebbe comunque provvisorio ed è probabile che Angelina Jolie proporrà ricorso.

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