Un corso di specializzazione che muove dall’economia circolare, passa per le applicazioni digitali e arriva all’economia della mobilità, per formare esperti a tutto tondo della mobilità sostenibile. È questo il risultato della collaborazione tra la Business School della Luiss e Kinto Italia, la società di servizi che il gruppo Toyota ha lanciato a livello globale per proporre soluzioni sostenibili e innovative.

Dal prossimo 5 novembre, all’interno del corso Executive Master in Circular Economy Management della Scuola di alta formazione dell’università Luiss Guido Carli, sarà inaugurato il primo master in Sustainable Mobility. Un percorso interamente dedicato all’approfondimento dell’evoluzione della mobilità, osservata sotto l’aspetto tecnologico – quindi le forme di elettrificazione e piattaforme digitali –, studiandone i nuovi modelli di business ma anche le relazioni che questa comporta con le istituzioni e gli enti locali.

Lo scopo è di formare figure professionali come quella del Mobility Manager – già presente in molte realtà aziendali – e porre le basi per crearne delle nuove, in grado di far crescere un settore che, soprattutto negli ultimi tempi, ha trovato centralità anche nelle politiche per il rilancio del Paese: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, infatti, prevede uno stanziamento di fondi, nell’ordine di 41 miliardi di euro, per intervenire proprio sulla conversione sostenibile di mobilità e logistica.

“Attraverso questa partnership, vogliamo accompagnare l’evoluzione delle nuove professionalità e la transizione verso un futuro che privilegi soluzioni di mobilità innovative, inclusive e rispettose dell’ambiente – ha dichiarato Mauro Caruccio, Chairman e CEO di KINTO Italia e CEO di Toyota Financial Services Italia con l’obiettivo di contribuire concretamente al benessere della società, portando un valore che duri nel tempo”.

Il master, della durata di un anno, è rivolto a manager e professionisti, e si svolgerà in formula part-time, quindi nel weekend. Sarà articolato in lezioni, laboratori e seminari, poi anche in incontri con le aziende protagoniste della nuova mobilità, provenienti dall’industria automotive e non solo.

Per l’iscrizione è possibile concorrere all’assegnazione di una borsa di studio (sono 10 in tutto) offerta da Kinto, con copertura fino al 75% della retta complessiva. Al termine dei 12 mesi, e dopo la realizzazione di un progetto in collaborazione diretta con la società del gruppo Toyota, ai partecipanti sarà rilasciato un diploma di master di secondo livello, riconosciuto dal MUR.

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