Dopo lo sfogo di Giulia De Lellis, anche Ermal Meta ha detto la sua riguardo agli assembramenti in Piazza Duomo a Milano per i festeggiamenti della vittoria del campionato da parte dell’Inter. E anche lui ha dovuto rispondere ad accuse e offese da parte di numerosi tifosi interisti. “Al primo maggio non abbiamo potuto portare i nostri tecnici nonostante tutti i controlli. Ieri al rientro a Milano mi sono trovato questo. È tutto molto imbarazzante e credo di non essere l’unico a sentirsi preso per i fondelli“, ha twittato il cantautore.

Poi ha aggiunto: “A tutti gli interisti che mi stanno offendendo per il tweet qui sotto voglio ricordare che essere felici per la vittoria dello scudetto è lecito, ma assembrarsi in 30.000 in questo modo, oggi, credo che sia contro le disposizioni di legge”. Infine ha risposto ad un utente che aveva lasciato un commento razzista sotto al suo post (“albanese di mer*a”): “Italia. Anno 2021”, ha commentato l’artista. In tanti però sono dalla sua parte: “Siamo nel medioevo”, ha scritto un utente. “Mi dispiace leggere queste schifezze.. ma non sono la maggioranza, ne sono convinta”, ha twittato una ragazza.

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