Sul palco del Concertone del primo maggio si è parlato anche di peso delle parole. E in particolare del monologo del duo comico Pio e Amedeo andato in onda venerdì sera durante l’ultima puntata di Felicissima Sera su Canale 5, nel quale i presentatori hanno parlato dell'”eccesso di ‘politically correct”, rivendicando la possibilità di utilizzare parole considerate offensive perché razziste e omofobe, se svincolate da un intento offensivo. Suggerendo a chi subisce insulti di “ridere in faccia” all’interlocutore.

“In questi giorni si è parlato tantissimo dell’uso delle parole – ha detto Bravi dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, senza citare direttamente Pio e Amedeo – E qualcuno ha detto che l’intenzione è molto più importante delle parole che si usano“. “Io da cantautore una cosa voglio dirla, uso le parole per raccontare la visione creativa del mondo. E per me le parole sono importanti tanto quanto le intenzioni, le parole scrivono la storia – ha sottolineato Bravi – Anche quelle più leggere possono avere un peso da sostenere enorme”. L’artista ha quindi citato il suo caso. “Io ci ho messo tanti anni a trovare le parole giuste per raccontare il mio amore per un ragazzo – ha spiegato – e per me è un onore farlo oggi su questo palco e di farlo per voi che avete ancora voglia di ascoltare gli artisti e dare il giusto peso alle parole”. Il cantante ha quindi intonato “Mantieni il bacio”.

Già ieri Vladimir Luxuria, ex deputata e attivista per i diritti Lgbt, aveva sottolineato l’inopportunità delle parole dei due comici, sottolineando che, “purtroppo a volte l’ironia non basta” e citando come esempio il bullismo subito da piccola e la storia di Malika.

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