Non solo premi, ma anche fashion. La 93esima Notte degli Oscar, a Los Angeles, è stata, in effetti, anche la prima grande sfilata di moda in epoca di pandemia da Covid-19. Rosso, bianco, oro e nero sono stati i colori chiave della serata. E, come sempre, l’Italia anche se non è riuscita a conquistare nessuna statuetta, sicuramente ha trionfato sul red carpet con le creazioni della sua alta moda. Poche tracce, invece, delle mascherine, indossate solo lontano dalle telecamere. Un red carpet abbastanza colorato, elegante, ma anche decisamente morigerato e meno frenetico del solito, a causa un po0 del momento storico e un po’ dei tanti dei nominati collegati da remoto. “Calma. Se le persone fossero qui saprebbero quanto la calma sia assolutamente rivoluzionaria”, ha commentato laconica Viola Davis. Insomma, anche i look hanno risentito un po’ di questa edizione all’insegna del politically correct che ha visto trionfare Nomadland, a scapito di un po’ del buon caro vecchio esibizionismo.

ZENDAYA: voto 9 – Semplicemente radiosa in un abito lungo giallo acceso di Valentino Haute Couture e con più 183 carati di diamanti Bulgari fra orecchini, collana e anelli. “Force de beauté”: altro nome non poteva essere più azzeccato per il magnifico vestito di chiffon di seta giallo fluo. A completare il look, sandali “MAX” Platform di Jimmy Choo.

LAURA PAUSINI: voto 10 – La “Laura nazionale” ha sfilato da vera diva sul tappeto rosso degli Oscar sfoggiando una creazione esclusiva total black Valentino Alta Moda realizzata appositamente per l’occasione dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli in gazar di seta e lana double, nero profondo. Un abito dalle linee semplici ma altamente sartoriale: ci sono volute infatti 500 ore di lavoro alle sapienti mani di Irene, Mariagrazia, Samanta, Sabina e Stefania per realizzarlo, come fa sapere la Maison. A completare il look, rossetto rosso, diamanti e smeraldi by Bulgari.

AMANDA SEYFRIED: voto 9 – Rosso scarlatto per lei, declinato in un prezioso ed elaborato abito in tulle plissettato di Giorgio Armani Privé.

ANDRA DAY: voto 2 – Decisamente too much. L’abito oro metallico di Vera Wang dallo spacco ultra profondo lasciava troppo scoperte le sue curve. Anche gli orecchini a goccia con punta di diamanti gialli di Tiffany &Co passavano in secondo piano tra cotanto cattivo gusto. La statuetta per ‘peggior look degli Oscar’ va senza dubbio a lei.

CAREY MULLIGAN: voto 8 – Semplicemente woow. L’attrice ha lasciato tutti senza parole in un Valentino couture oro con minuscolo top metallico e un’enorme gonna a palloncino. Direttamente dalla Code Temporal SS21 Collection, un capo di altissima moda realizzato in 350 ore da Debora, Giuseppe, Nina e Paola dell’atelier Valentino. Interamente ricamato con paillettes cangianti dai riflessi perlati, questo capo era nel suo habitat naturale.

VIOLA DAVIS: voto 7 – Niente male. Per lei uno splendido look bianco personalizzato con ritagli intricati in un corpetto aderente, su una gonna da principessa. Pochette tempestata di cristalli e capelli raccolti. Stilista: Alexander McQueen.

CHLOÉ ZHAO: voto 3 – Fresca di statuetta, avrà pur vinto come miglior regista per il film ‘Nomadland’ ma l’abito-tunica in tricot color avorio di Hermès abbinato a treccine e sneakers bianche è nel complesso piuttosto sciatto. Troppo per una serata da Oscar. E la borsetta a tracolla, anche no.

HALLE BERRY: voto 8 – Elegantissima, raffinata, in un Dolce&Gabbana senza spalline fatto su misura, in tinta lampone con scollo a cuore e di fiocco esagerato in vita, ha stregato tutti. Complice i volant dell’abito in chiffon, l’attrice si è prestata perfettamente all’obiettivo dei fotografi anche se molti hanno criticato il suo nuovo taglio di capelli: un caschetto sbarazzino che, a detta dei più critici, stonava con la mise.

VANESSA KIRBY: voto 9 – Regina di stile in tv e anche sul red carpet. Capelli raccolti, labbra e unghie laccate di bordeaux e un filo di diamanti al collo, la star di The Crown ha vestito a pennello l’abito minimal di Gucci color cipria con ampia scollatura e coda. Divina.

MARIA BAKALOVA: voto 7,5 – Un total white dal sapore principesco. Bellissima in un candido Louis Vuitton dal tenue scintillio, scollatura profonda e gonna di tulle.

REESE WITHERSPOON: voto 7 – Lei si che sa bene come mettere in risalto le sue forme e sul tappeto rosso sembra una dea greca con l’abito Dior bicolore e il punto vita segnato. Chic e con poco sforzo. Il tocco di stile: sandali Jimmy Choo e gioielli minimal.

ANGELA BASSETT: voto 6,5 – In Alberta Ferretti, ha sfoggiato un abito bustier in crepe di seta rossa dalle maniche extra large a ricordare un fiocco. Il tutto accompagnato da rubini e diamanti Chopard.

OLIVIA COLMAN: voto 5 – Rosso di sera anche per Olivia Colman, avvolta (pure troppo) in una creazione un po’ castigata di Dior realizzata da Maria Grazia Chiuri.

GLENN CLOSE: voto 8,5 – Glenn Close non si discute, si ama. Nominata per ‘Elegia americana‘ di Ron Howard, l’attrice ha scelto il blu in un modello Armani Privé composto da tunica e pantaloni. Il tocco di classe? I guanti en pendant.

CELESTE WAITE: voto 3 – Dalla passerella al red carpet, eccola con il cuore letteralmente in mano. La nuovissima ma già iconica borsetta a forma di cuore di Gucci convince tutti. L’abito e il resto del look decisamente meno, anzi. Da dimenticare.

MARGOT ROBBIE: voto 8 – Bella, bellissima, Margot Robbie è apparsa raggiante in Chanel Haute Couture e ha vinto a mani basse, sbaragliando la concorrenza con il laminato silver. Chapeau.

EMERALD FENNELL: voto 7 – Sa come vestirsi anche in gravidanza la vincitrice della statuetta per la miglior sceneggiatura originale di ‘Una donna promettente’. Per lei un abito floreale firmato Gucci dal mood etereo. La linea le donava, i colori un po’ meno.

MARTIN DESMOND ROE E TRAVON FREE: voto 6 – Coordinati ma non elegantissimi con i loro smooking black and gold di Dolce&Gabbana con maxi revers oro e nero hanno lasciato il segno. Da sottolineare come i completi avessero ricamat i nomi delle persone uccise dalla brutalità della polizia negli Stati Uniti, a conferma della militanza che ha caratterizzato questa cerimonia.

LESLIE ODOM JR: voto 7 – Spennellato d’oro anche lo smoking di Leslie Odom Jr, che ha vinto l’Academy Award per miglior attore non protagonista in ‘Quella notte a Miami‘. Il look, firmato Brioni, è composto da un tuxedo e una camicia realizzati in un tessuto jacquard intrecciato con seta dorata e filo d’oro puro 24 carati.

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