La bara a bordo dalla Land Rover ‘modificata’ dallo stesso Filippo di Edimburgo. Il corteo guidato da Carlo. Poi Anna, Andrea ed Edoardo. I figli. E ancora i nipoti, Harry e William ma separati dal cugino Peter Philips. Volontà di tenerli lontani dopo la famigerata intervista dei Sussex a Oprah? Fatto certo è che i fratelli si rivedono oggi per la prima volta dopo un anno, con Harry ormai a Los Angeles insieme alla moglie Meghan. La regina Elisabetta è entrata nella cappella di St George, precedendo in auto il corteo, al suono delle note dell’inno nazionale britannico. Ha scambiato qualche parola con il celebrante, mostrandosi “forte anche se piegata dal lutto”, vestita naturalmente di nero secondo gli usi. “La Regina triste”, titola il Sun. Dopo che il feretro del principe Filippo è stato deposto sul catafalco e i membri della Royal Family hanno preso posto nella Cappella di San Giorgio, è iniziata la cerimonia religiosa.

Ad officiare il rito, l’arciprete di Windsor, David Conner. La lunga vita di Filippo “è stata una benedizione per noi” e “le nostre vite sono state arricchite”, ha detto Conner ad inizio cerimonia. “Siamo qui oggi nella Cappella di San Giorgio per consegnare nelle mani di Dio l’anima del suo servo, il principe Filippo, duca di Edimburgo – le parole scelte dall’arciprete di Windsor – Con in cuori grati, ricordiamo i tanti modi in cui la sua lunga vita è stata per noi una benedizione. Siamo stati ispirati dalla sua incrollabile fedeltà alla regina, dal suo servizio alla nazione e al Commonwealth, dal suo coraggio, dalla sua forza e fede”.

“Le nostre vite – ha aggiunto – sono state arricchite dalle sfide che ci ha posto, dal coraggio che ci ha dato, dalla sua gentilezza, dal suo umorismo e dalla sua umanità. Per questo preghiamo Dio che ci dia la grazia di seguire il suo esempio e che, col nostro fratello Filippo, alla fine possiamo conoscere le gioie della vita eterna”. La Regina Elisabetta, sola come da protocollo, in nero, viene inquadrata pochissimo dalla regia. È il suo giorno più triste.

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