Una puntata all’insegna del fastidio, quella odierna. Sì: una componente importante nel calcio, il rumore, in particolare quello uditivo, tra insulti, cori e slogan. Ma innegabilmente anche quello visivo è parte del gioco, specie nella categorie inferiori o nei campionati non di primo livello. Fastidio che a volte rischia di diventare pure fisico, tanto da dover scappar via per evitare…fastidi peggiori.

E LASCIAMI GRIDAAAAARE – Verrebbe da scriverlo tutto in Caps Lock, questo capitoletto, per rendere bene l’idea. Il gridare contro qualcuno provoca fastidio, ovviamente: tanto da far guadagnare un mese di squalifica a un dirigente del Gravina, Constantiello, che addirittura per gridare meglio contro l’arbitro si è tolto la mascherina: “Per avere al termine della gara rivolto, gridando, espressione offensiva all’indirizzo dell’Arbitro avvicinandosi al medesimo a meno di un metro e togliendosi la mascherina al fine di gridare in modo ancora più veemente. Alla notifica del provvedimento disciplinare, il medesimo tentava di avvicinarsi in modo minaccioso ad un A.A. mentre gli rivolgeva espressioni offensive. Solo l’intervento di altro dirigente gli impediva di raggiungere fisicamente l’Ufficiale di gara”.

WIN THE BEST – Fastidio visivo, uditivo e non solo per il Savoia andato in trasferta ad Afragola. I tifosi infatti hanno dato uno splendido saggio in merito, facendo guadagnare 2500 euro di multa alla società Afragolese 1944 e una gara in campo neutro. Qui la prodezza: “Propri sostenitori (circa 20) assaltato il pullman della squadra avversaria al suo arrivo all’ingresso dell’impianto sportivo, colpendolo con calci, pugni e sputi tanto da provocare la rottura del parabrezza anteriore. Inoltre, uno dei medesimi, tentava di salire sull’autobus lanciando sputi e profferendo espressioni offensive e minacciose. Inoltre, al termine della gara, persona non identificata accedeva all’area degli spogliatoi assumendo atteggiamento provocatorio nei confronti dei tesserati della società avversaria e ingenerando un clima di tensione”. Magari quelli del Savoia dal pullman avranno detto “Win the best”.

QUALE ENORME OLTRAGGIO – Quarta serie del campionato bulgaro: calciatori in maglia bianco-verde, con fisici che non lasciano presagire nulla di buono, volti e sguardi che fugano ogni dubbio, mostrano dapprima poca empatia nei confronti dell’arbitro, poi cominciano a minacciarlo, poi a rincorrerlo per il campo che guardando il filmato ci si augura davvero non lo becchino. E infatti, l’arbitro alla fine riesce a fuggire: ma non negli spogliatoi, proprio dall’impianto. Ma cosa ha provocato tanta rabbia? L’arbitro aveva ammonito un calciatore biancoverde…quale terribile e imperdonabile oltraggio, commesso da un arbitro poi.

LA SCHIFEZZA MASSIMA – Fastidio visivo è quello che arriva dal campionato under 20 brasiliano. Durante la partita i ragazzi del Vasco da Gama decidono di applicare uno schema su punizione dalla trequarti: perfettamente riuscito se l’intento era far ridere. Uno dei due corre a vuoto verso la fascia, l’altro corre a vuoto verso il pallone senza battere. Poi quello che ha corso a vuoto si ferma, quello che doveva lanciarlo lancia lo stesso. Risultato? Pallone buttato via inesorabilmente e una nomination per la punizione più brutta di sempre.

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