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10 Marzo 2021

Ultimo aggiornamento: 17:16 del 10 Marzo 2021

A sentire i senatori che reclamano priorità per il vaccino, provo un senso di nausea

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Il Fatto Quotidiano

di Claudia Di Maio

C’era un tempo in cui la gente urlava dai balconi “ce la faremo”, in cui i più generosi si offrivano di fare la spesa per condomini interi, in cui medici si auto isolavano dai propri familiari per evitare di contagiarli, in cui volontari andavano in giro a distribuire pasti gratuiti e in cui anziani sacrificavano la loro stessa vita cedendo il casco Cpap a qualcuno più giovane che ne aveva bisogno. Eravamo uniti nella disavventura e da un governo attivo, vicino e che dava il buon esempio… unione dissolta dall’imminente ascesa del Dio denaro.

Così tutto è cambiato. Nessun governo che ci rende partecipi di intenti e risultati ufficiali mettendoci la faccia, eroi d’Italia relegati all’ombra e quasi tutta l’informazione ridotta a gossip e propaganda. Siamo bersagliati da un coacervo di titoli celebrativi del “Governo dei Migliori”… una cacofonia di opinioni – non dati di fatto – sul premier silenzioso, peculiarità adesso ammirata e definita addirittura rispettosa dall’informazione, che – per natura – la dovrebbe contestare a gran voce.

Come si può parlare di unità in un governo dove un Presidente del Consiglio opera da solo e con una cerchia stretta di fidati lasciando i cittadini in pasto alla propaganda scellerata dei partiti?

Stiamo assistendo al via libera del degrado, dove “ognuno pensa per sé e Dio Draghi per tutti” (ma non al popolo). E così i morti diventano numeri in nome della preminente economia, gli imprenditori – prima usati per bersagliare il vecchio governo – rimangono ad aspettare i Ristori (scusate, i Sostegni) che ritarderanno perché il ministro Franco ha deciso che la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate debba essere sostituita e nel frattempo il popolo spera che la campagna vaccini prosegua senza intoppi che ovviamente sono arrivati.

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È proprio su questo che avverto un senso di nausea. Mentre la gente muore, soffre e dispera per piattaforme di prenotazione del vaccino mal create, altri urlano “tocca anche a me!” e a farlo sono anche e soprattutto quelle categorie, come senatori e magistrati, che più di ogni altro cittadino dovrebbero dare l’esempio del rispetto delle regole.

Molte delle motivazioni fanno leva sull’appartenere ad attività essenziali, allora che dire di edicolanti, commercianti di generi alimentari, librai, parrucchieri, giocattolai e tutti quei lavoratori in settori che sono rimasti aperti anche durante il lockdown? A ragionare come questi “signori” che ne reclamano il diritto (vergognosamente già in parte concesso) sono veramente pochi quelli che non avrebbero la priorità al vaccino.

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Si parla spesso della terza ondata, ma forse ne stiamo trascurando una quarta, quella dell’opportunismo e dell’egoismo, che il precedente governo – con la grande dignità che lo caratterizzava – l’avrebbe tenuta a bada.

Mi resteranno comunque nel cuore quei mesi in cui la coscienza del paese aveva permeato l’aria ancor più del Covid. Come scrisse J. R. R. Tolkien “ho scoperto che sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l’oscurità. Semplici atti di gentilezza ed amore” Gandalf, il Signore degli Anelli.

___________________________

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  • 19:48 - Cinema, al via la quarta edizione del 'Premio Film Impresa'

    Roma, 2 mar. (Adnkronos) - - Ha preso ufficialmente il via, al Cinema Quattro Fontane di Roma, la quarta edizione di 'Premio Film Impresa', appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale come luogo di incontro tra industria, cultura e audiovisivo. Il Premio, ideato e realizzato da Unindustria in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema, riafferma anche quest’anno la centralità del racconto d’impresa attraverso il linguaggio del cinema, valorizzando storie, persone, territori e innovazione. ''Questa prima giornata conferma che Premio Film Impresa non è solo una rassegna di film, ma un luogo in cui l’impresa si racconta e si mette in relazione con il mondo della cultura e dell’audiovisivo - ha dichiarato Giampaolo Letta, presidente di Premio Film Impresa - Lo abbiamo percepito già da questa mattina con il successo di UNI.verso PFI e poi nei momenti dedicati alla masterclass e alle proiezioni degli inediti, che testimoniano in modo evidente questa volontà di confronto. Vedere istituzioni, aziende, giovani talenti e professionisti del cinema dialogare attorno al tema della comunità e dell’innovazione significa ribadire un’idea che portiamo avanti fin dall’inizio: il racconto dell’impresa non è comunicazione accessoria, ma parte integrante della sua identità. Quando il cinema incontra il lavoro, emergono storie vere, capaci di restituire complessità, visione e futuro. Ed è proprio questo il senso del Premio: costruire uno spazio in cui queste storie possano prendere forma e diventare patrimonio condiviso''.

    A precedere l’apertura ufficiale del Premio è stato 'UNI.verso PFI – Crescere, Includere, Comunicare', il 'fuori salone' che per il secondo anno arricchisce il programma della prima giornata e che si conferma spazio strutturato di confronto tra sistema produttivo e filiera audiovisiva. Animato dal Team PFI2026 con la project leader Lidia Cudemo, Presidente della Sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo di Unindustria, UNI.verso PFI ha messo al centro i temi della crescita, dell’inclusione e della comunicazione come leve strategiche per lo sviluppo delle imprese. Il primo momento di dialogo, dedicato al tema della crescita e dell’internazionalizzazione come percorso di costruzione di valore nel tempo, è stato coordinato da Lidia Cudemo e ha visto la partecipazione di Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura Roma Capitale; Enrico Batini, Head of Corporate Business Centro Italia UniCredit; Allegra Paola Baistrocchi, Vicaria dell'Ufficio per la Promozione delle Eccellenze Italiane del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Carlo La Rotonda, Direttore Generale RetImpresa – Confindustria; Claudia Maria Golinelli, Presidente EGA Worldwide; e Daniela Cavallo, Territory Coach. Nel corso dell’incontro sono stati presentati il trailer della serie tv The Perfect Pitch, realizzata da RetImpresa in collaborazione con il Consolato d’Italia a Detroit, e i contributi video dedicati a '1000 Miglia Experience Florida' e 'Valeggio sul Mincio', 'Verona città d’Arte'.

    Il confronto è proseguito con un focus sulle nuove forme di organizzazione dell’impresa e sul valore dell’inclusione, coordinato da Cristiano Dionisi, Presidente Piccola Industria di Unindustria. Sono intervenuti Maria Raffaella Caprioglio, Presidente Umana; Valentina Picca Bianchi, Presidente del Comitato Impresa Donna istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Miriam Diurni, Presidente ITS Meccatronico Lazio Academy; Daniela Gentile, Responsabile Relazioni Istituzionali e Comunicazione Invitalia; Virginia Gullotta, Amministratore Delegato Pezzilli & Company e Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria; e Carmelo Campagna, Vice Presidente ANFIR e Presidente Gepafin Finanziaria dell’Umbria. In apertura è stato proiettato il video del progetto Invitalia Le donne di ora. A chiudere la mattinata il panel dedicato alla comunicazione come strumento di identità e partecipazione, coordinato da Massimo Romano, Vice Presidente Una, che ha visto la presenza di Fausto Bianchi, Presidente Piccola Industria Confindustria; Christian Ostet, Vice Presidente Piccola Industria Confindustria; Antonio Fazzari, General Manager Fater – Jvt Angelini e P&G; Stefano Franchi, Direttore Generale Federmeccanica; Livio Vanghetti, Direttore Relazioni Esterne Confindustria; e Lavinia Bellioni, Responsabile Affari Istituzionali Territoriali Edison. In occasione dell’incontro è stato proiettato il video Progetto Pilota – Piccola Industria & Marketing – Network Factory. ''Il 'Premio Film Impresa' è diventato, anno dopo anno, un luogo di incontro tra mondi diversi: imprese, creativi, istituzioni, finanza, giovani. Il film d’impresa racconta identità, valori, visione. Aiuta le aziende ad attrarre talenti, a dialogare con i mercati, a costruire reputazione. Ma soprattutto permette di far conoscere un’Italia che produce, innova, investe e crea lavoro - ha dichiarato Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria - 'Premio Film Impresa' nasce proprio da questa intuizione, usare il linguaggio dell’audiovisivo per restituire centralità al lavoro e all’impresa, parlando in modo contemporaneo alle nuove generazioni. Il nostro ruolo, come Unindustria, è mettere a sistema tutto questo. Creare ponti tra imprese, istituzioni, finanza e creatività. Lo facciamo attraverso il Piano Industriale del Lazio, attraverso i progetti sulle competenze, sull’innovazione, sulla finanza per la crescita, attraverso il dialogo costante con il Sistema Confindustria e con tutti gli attori dell’ecosistema. Il Premio è un esempio concreto di questa visione: una politica industriale 'soft', che lavora su cultura, relazioni e capitale umano''.

    Alle ore 17.30 la quarta edizione è entrata nel vivo con l’evento di apertura 'Un’idea di comunità: Persone, Ecosistemi, Innovazione'. Dopo i saluti del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, hanno introdotto l’incontro il Presidente del Premio Giampaolo Letta e il Direttore Artistico Mario Sesti. Sono intervenuti Giuseppe Biazzo, Presidente Unindustria, e Alessandro Usai, presidente Anica. La conversazione ha coinvolto inoltre Roberta Angelilli, Commissaria Straordinaria del Governo per l’area di Civitavecchia e Vice Presidente Regione Lazio; Danila Sansone, Responsabile Sviluppo Imprese Invitalia; Alberto Tripi, Presidente Almaviva; Lavinia Bellioni, Responsabile Affari Istituzionali Territoriali Edison; Maria Raffaella Caprioglio, presidente Umana; e Roberto Fiorini, Regional Manager Centro Italia UniCredit.

    ''Uno dei momenti più significativi di questa prima giornata è stata la masterclass realizzata insieme all’Università La Sapienza, che da tempo porta avanti un importante progetto di formazione alla scrittura per il cinema - ha dichiarato Mario Sesti, direttore artistico di Premio Film Impresa - La novità è che con 'Premio Film Impresa' abbiamo costruito un vero percorso di simulazione della scrittura di un film d’impresa, coinvolgendo giovani aspiranti sceneggiatori, registi e produttori insieme ad aziende reali. Le imprese condividono idee, visioni e identità, e da questo confronto nascono progetti concreti di sceneggiatura dedicati al racconto della loro realtà. È un’esperienza che portiamo avanti da un paio d’anni e che oggi comincia già a dare risultati tangibili, come dimostrano i due inediti presentati questa sera. Mettere in relazione la creatività cinematografica dei giovani talenti con l’esigenza degli imprenditori di raccontarsi in modo nuovo è forse la sfida più ambiziosa del Premio: siamo convinti che cinema e impresa debbano imparare a dialogare sempre più strettamente, perché è un confronto che arricchisce entrambi''. La serata è proseguita con il talk 'Comunicare l’impresa. L’impresa di comunicare', che ha introdotto la masterclass diretta da Andrea Minuz, Professore ordinario presso 'La Sapienza' Università di Roma – docente di Storia del Cinema e Teoria e analisi della sceneggiatura – e la presentazione delle tre sceneggiature inedite realizzate per D-Hub Studios, Elevatori Areg e WeBuild. Mario Sesti ha dialogato con le aziende committenti insieme a Giorgio Maria Nicolai, docente del Master di sceneggiatura e produzione presso 'La Sapienza' Università di Roma, e Lorenza Lei, Amministratore Delegato della 'Fondazione Roma Lazio Film Commission', alla presenza dei tre gruppi di scrittura coinvolti. A chiudere la prima giornata, '#PFI Presenta: Raccontare la cultura d’impresa', che ha visto una conversazione con autori, produttori e aziende, accompagnata dalla proiezione degli inediti Elda, con Lorenza Indovina, di Massimo Ferrari (Produzione: MaGa Production per Dublo) e Ogni cosa ha il suo posto di Antonio Cofano (Produzione: Fidelio per Fucine Umbre). Al termine Lorenza Lei ha consegnato le menzioni speciali.

    La quarta edizione di 'Premio Film Impresa' proseguirà domani, martedì 3 marzo, con l’avvio delle proiezioni delle opere in concorso nelle tre aree principali – 'Area Doc I e II' - a cura di UniCredit; 'Area Narrativa' - a cura di Umana; 'Area II&S: Innovation, Image & Sound' - a cura di Almaviva Group – e con le due attese proiezioni speciali: il film “Andata e Ritorno”, a cura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il docufilm 'Nuvola', a cura del Gruppo Lavazza. La giornata conclusiva del 4 marzo vedrà inoltre l’assegnazione dei Premi Speciali a Sergio Castellitto, Pif, Giuseppe Tornatore, Brunello Cucinelli e alla Maison Hermès, oltre alla novità del Premio alla migliore musica originale a cura di Caterina Caselli e Sugar Publishing. Altra importante novità di quest’anno è l’introduzione del 'Premio Alice nella Città Film Impresa', nato dalla collaborazione tra Unindustria e 'Alice nella Città' e dedicato al miglior cortometraggio realizzato nel Lazio, capace di raccontare impresa, lavoro e innovazione attraverso il linguaggio audiovisivo. Ad assegnarlo sarà una giuria composta da nove ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni. La quarta edizione ha ottenuto il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale, Anfir, Anica, Una e la collaborazione di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema. Premio Film Impresa è affiancato dai golden partner: Almaviva Group, Edison, Umana, UniCredit. Event partner sono Gruppo FS e Lavazza Group. Sponsor tecnici sono Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe, Slamp, Tmb. Media partner sono 'Il Messaggero', 'Prima Comunicazione' e 'Adnkronos'. Per consultare il programma completo è sufficiente collegarsi al sito ufficiale di Premio Film Impresa al seguente link: https://www.filmimpresa.it/edizioni/2026/programma Sempre sullo stesso sito è inoltre possibile seguire la diretta streaming di tutti gli eventi in programma, consultare l’elenco completo dei film in selezione ed effettuare la prenotazione agli eventi di domani e 4 marzo.

  • 19:21 - Hard Rock Cafe International e Coca Cola presentano Women Empower, un mese di eventi per celebrare donne nella musica

    Rma, 2 mar. (Adnkronos) -

    In occasione dell’International Women’s Month, gli Hard Rock Cafe italiani celebrano il talento femminile nel mondo della musica con “Women Empower”, una serie di contenuti e attività speciali in programma per tutto il mese di marzo, con appuntamenti dedicati anche al pubblico delle città di Roma, Firenze e Venezia. L’iniziativa si inserisce nella campagna internazionale promossa da Hard Rock International, che anche quest’anno rinnova la collaborazione con Coca Cola per valorizzare le voci e le storie delle donne che contribuiscono all’evoluzione dell’industria musicale. L’obiettivo della campagna è ambizioso: 1.000 eventi in tutto il mondo tra concerti al femminile, performance speciali, incontri, workshop e iniziative community based, tra questi anche le serate in programma nei cafe italiani.

     

    Il 13 marzo l’Hard Rock Cafe di Roma ospiterà la DJ Session Pete Tong Academy con DJ Val Stefani, artista attiva da cinque anni sulla scena capitolina e protagonista di performance in numerosi festival europei. Il 20 marzo sarà la volta di DJ Stefanie Noir, romana e appassionata di Afro House e Melodic House, che porterà al Cafe il suo sound maturato tra club italiani e palchi internazionali. Il mese si chiuderà il 27 marzo con il live “Women’s Voices”, un viaggio musicale dedicato alle grandi interpreti femminili dagli anni ’60 a oggi, interpretato dalle voci di Valentina Naselli e Laura Pucini, accompagnate alla chitarra da Daniele Trissati, per raccontare come la voce delle donne abbia segnato e trasformato la storia della musica. Hard Rock Cafe Firenze celebrerà l’International Women’s Month con un ricco programma che si apre il 6 marzo con una cena accompagnata dalla musica anni ’80 degli 80VOGLIA. L’8 marzo il Cafe ospiterà l’evento di punta del mese, DUA LIVE – The Ultimate Dua Lipa Tribute Show, uno spettacolo immersivo con band, ballerini e coreografie che ripercorrono i successi dell’artista internazionale. Il 17 marzo i festeggiamenti proseguiranno con il set acustico dei Dreams, tributo ai Cranberries guidato dalla voce di Stefania, in una serata che coinciderà anche con la celebrazione di San Patrizio e sarà accompagnata da un menu speciale ispirato all’Irlanda. Il calendario si chiuderà il 21 marzo con Elba Night, seconda edizione della serata dedicata ai sapori dell’Isola d’Elba, l’esibizione live di Giannino & Friends e l’autentica voce di Anna.

     

    A Venezia, l’International Women’s Month sarà celebrato con un’atmosfera speciale: ogni giovedì di marzo e in occasione dell’8 marzo, i clienti che sceglieranno di provare il menu dedicato all’IWM saranno accolti da esibizioni live con voci femminili, protagoniste locali che contribuiranno a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e in linea con lo spirito del mese dedicato al talento delle donne. “L’International Women’s Month è un’occasione per dare spazio a straordinarie artiste della scena musicale delle nostre comunità e del panorama internazionale, oltre a sostenere l’impegno di Women in Music a favore di chi lavora – o aspira a lavorare – nel mondo della musica” - dichiara Stefano Pandin, VP Operation UK & Europe Hard Rock Cafe International. “Il potere della musica può unire e generare cambiamenti positivi,” aggiunge Tara Rowland, Customer Marketing Director di The Coca Cola Company. “La partnership con Hard Rock ci permette di accendere i riflettori sulle donne che stanno contribuendo a trasformare il futuro del settore musicale, sul palco e dietro le quinte”.

     

    La campagna “Women Empower” propone una collezione di micro documentari che raccontano percorsi, sfide e successi di professioniste che operano in diversi ambiti della musica a livello globale. I micro documentari mettono in luce sei professioniste che operano in ruoli diversi dell’industria musicale globale, raccontando le storie della regista e produttrice Janelle Abraham, della cantautrice Kat Luna, della compositrice, ballerina e cantante Minami Minami, della guitar tech Claire Murphy, della fondatrice di Nevarez Communications Mayna Nevarez e di Wendy Ong, Co President & CMO di TaP Music. A sostegno dell’empowerment femminile, la Hard Rock Heals Foundation® donerà inoltre 100.000 dollari a Women in Music, organizzazione internazionale impegnata nella promozione delle pari opportunità nel settore musicale. Le celebrazioni dell’International Women’s Month includono anche un menu Coca Cola in edizione limitata, disponibile negli Hard Rock Cafe aderenti per tutto marzo e ispirato alle culture rappresentate dalle protagoniste della serie, con una selezione di proposte speciali, tra cui bevande tropicali, sapori internazionali e piatti signature creati per l’occasione. A completare le iniziative, è disponibile nei Rock Shop® e online la T shirt ufficiale dell’International Women’s Month, parte del merchandise dedicato alla campagna. www.hardrock.com/women

  • 19:17 - Sicurezza stradale, Brandi (Pro Vita & Famiglia): "Censurate 12 delle nostre campagne di affissioni"

    Roma, 2 mar. (Adnkronos) - “Sono anni che subiamo discriminazioni e soprusi da sindaci e giudici che, usando norme ideologiche, hanno censurato ben 12 delle nostre campagne di affissioni, calpestando l'articolo 21 della Costituzione, che sancisce che tutti hanno libertà di espressione”. E’ quanto affermato da Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, in occasione dell’incontro con la stampa ‘...E Io parlo!’, organizzato da Pro Vita & Famiglia Onlus a Roma per denunciare il fenomeno della censura preventiva su messaggi a difesa della vita, della famiglia e della libertà di espressione.

    “Abbiamo preparato questo rapporto che denuncia tutte le grafiche rimosse, le frasi bannate e le motivazioni date. Inoltre, abbiamo chiesto al governo di intercedere e intervenire affinché venga ripristinata la legalità costituzionale - spiega - e che venga cambiato l'articolo 23 del Codice della strada affinché anche le garanzie date dall'articolo 21 per quanto riguarda la stampa possano essere estese a tutte le affissioni di carattere sociale”. “Lunedì 9 marzo, lanceremo una grande campagna nazionale ‘...E io parlo!’, sfidando il potere del politicamente corretto con affissioni, annunci sui quotidiani, con un sito dedicato e con messaggi social. Chiediamo al governo di ristabilire la libertà e la democrazia in questo Paese”, conclude Brandi.

  • 19:16 - Sicurezza stradale, Brandi (Pro Vita & Famiglia): "Censurate 12 delle nostre campagne di affissioni"

    Roma, 2 mar. (Adnkronos) - “Sono anni che subiamo discriminazioni e soprusi da sindaci e giudici che, usando norme ideologiche, hanno censurato ben 12 delle nostre campagne di affissioni, calpestando l'articolo 21 della Costituzione, che sancisce che tutti hanno libertà di espressione”. E’ quanto affermato da Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, in occasione dell’incontro con la stampa ‘...E Io parlo!’, organizzato da Pro Vita & Famiglia Onlus a Roma per denunciare il fenomeno della censura preventiva su messaggi a difesa della vita, della famiglia e della libertà di espressione.

    “Abbiamo preparato questo rapporto che denuncia tutte le grafiche rimosse, le frasi bannate e le motivazioni date. Inoltre, abbiamo chiesto al governo di intercedere e intervenire affinché venga ripristinata la legalità costituzionale - spiega - e che venga cambiato l'articolo 23 del Codice della strada affinché anche le garanzie date dall'articolo 21 per quanto riguarda la stampa possano essere estese a tutte le affissioni di carattere sociale”. “Lunedì 9 marzo, lanceremo una grande campagna nazionale ‘...E io parlo!’, sfidando il potere del politicamente corretto con affissioni, annunci sui quotidiani, con un sito dedicato e con messaggi social. Chiediamo al governo di ristabilire la libertà e la democrazia in questo Paese”, conclude Brandi.

  • 18:29 - Energia, Bufo (Iren): "Stop Ue a Ppp taglia trasversalmente settori, va trovata soluzione"

    Roma, 2 mar. (Adnkronos) - “Lo stop della Commissione europea sul partenariato pubblico-privato è un tema rilevante perché taglia trasversalmente tutti i settori che lavorano con la pubblica amministrazione, dai servizi alle opere”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, intervenendo alla conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” organizzata al Senato da Oliver Wyman e Wec Italia.

    Bufo ha ricordato che il Partenariato Pubblico-Privato è “uno strumento cross-settore che ha consentito al Paese di sviluppare economie e progettualità che spesso le amministrazioni, soprattutto territoriali, non hanno la capacità tecnica di strutturare autonomamente”. Non solo utility, ma anche strade, ferrovie ed efficienza energetica in ambito sanitario: “È sempre stato uno strumento industriale, applicato in ambito pubblico per portare competenze tecniche e tecnologiche”. Il numero uno di Iren ha citato anche il caso dell’idroelettrico in Piemonte: “Abbiamo fatto una mossa in anticipo sul rinnovo delle concessioni scadute nel 2010, affrontando tre anni di ricorsi. Dal 2010 continuiamo a garantire investimenti di manutenzione in una condizione ordinaria, ma non straordinaria”.

    La proposta di Ppp, ha spiegato, prevedeva anche di lasciare “una quota rilevante, il 25% dell’energia, a prezzi calmierati per il territorio”. Secondo Bufo, altri Paesi come la Spagna hanno individuato soluzioni alternative, ad esempio riconoscendo maggiore premialità al proponente in gara. “Non so se sarà applicabile in Italia, con un codice degli appalti molto articolato, ma una soluzione sul Ppp va trovata, perché non è mai stato uno strumento per facilitare l’amministrazione, bensì per portare progettualità e competenze industriali al servizio del pubblico”, ha concluso.

  • 18:28 - Energia, Bufo (Iren): "Stop Ue a Ppp taglia trasversalmente settori, va trovata soluzione"

    Roma, 2 mar. (Adnkronos) - “Lo stop della Commissione europea sul partenariato pubblico-privato è un tema rilevante perché taglia trasversalmente tutti i settori che lavorano con la pubblica amministrazione, dai servizi alle opere”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, intervenendo alla conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” organizzata al Senato da Oliver Wyman e Wec Italia.

    Bufo ha ricordato che il Partenariato Pubblico-Privato è “uno strumento cross-settore che ha consentito al Paese di sviluppare economie e progettualità che spesso le amministrazioni, soprattutto territoriali, non hanno la capacità tecnica di strutturare autonomamente”. Non solo utility, ma anche strade, ferrovie ed efficienza energetica in ambito sanitario: “È sempre stato uno strumento industriale, applicato in ambito pubblico per portare competenze tecniche e tecnologiche”. Il numero uno di Iren ha citato anche il caso dell’idroelettrico in Piemonte: “Abbiamo fatto una mossa in anticipo sul rinnovo delle concessioni scadute nel 2010, affrontando tre anni di ricorsi. Dal 2010 continuiamo a garantire investimenti di manutenzione in una condizione ordinaria, ma non straordinaria”.

    La proposta di Ppp, ha spiegato, prevedeva anche di lasciare “una quota rilevante, il 25% dell’energia, a prezzi calmierati per il territorio”. Secondo Bufo, altri Paesi come la Spagna hanno individuato soluzioni alternative, ad esempio riconoscendo maggiore premialità al proponente in gara. “Non so se sarà applicabile in Italia, con un codice degli appalti molto articolato, ma una soluzione sul Ppp va trovata, perché non è mai stato uno strumento per facilitare l’amministrazione, bensì per portare progettualità e competenze industriali al servizio del pubblico”, ha concluso.

  • 18:25 - Energia, Bufo (Iren): "Servono investimenti e pianificazione per governare accelerazione"

    Roma, 2 mar. (Adnkronos) - “Viviamo un’epoca di grandissime accelerazioni, in cui trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, a margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” in Senato, organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia. “In questo contesto – ha spiegato – programmare, pianificare e dibattere i giusti investimenti per il Paese è fondamentale per guidare queste trasformazioni”

    Iren, ha sottolineato Bufo, è impegnata “su tutti i fronti della transizione energetica: dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilità necessaria per accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture”. Un percorso che deve riguardare non solo la produzione ma anche le reti e i sistemi di accumulo, in un quadro in cui “la domanda a valle è in continua evoluzione”. Un capitolo centrale è quello dei data center: “Stimiamo che anche in Italia possa verificarsi quanto già accaduto negli Stati Uniti, con un forte aumento della domanda di energia elettrica”.

    Da qui la necessità di investimenti nelle reti e nella decarbonizzazione, insieme all’impiego delle tecnologie più avanzate come l’intelligenza artificiale, “che garantiscono ulteriore flessibilità e slancio”. Di fronte ai breakthrough tecnologici, ha osservato, “gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo: vedremo quale sarà il percorso, ma il nostro ruolo lo faremo”.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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