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10 Marzo 2021

Ultimo aggiornamento: 17:16 del 10 Marzo 2021

A sentire i senatori che reclamano priorità per il vaccino, provo un senso di nausea

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Il Fatto Quotidiano

di Claudia Di Maio

C’era un tempo in cui la gente urlava dai balconi “ce la faremo”, in cui i più generosi si offrivano di fare la spesa per condomini interi, in cui medici si auto isolavano dai propri familiari per evitare di contagiarli, in cui volontari andavano in giro a distribuire pasti gratuiti e in cui anziani sacrificavano la loro stessa vita cedendo il casco Cpap a qualcuno più giovane che ne aveva bisogno. Eravamo uniti nella disavventura e da un governo attivo, vicino e che dava il buon esempio… unione dissolta dall’imminente ascesa del Dio denaro.

Così tutto è cambiato. Nessun governo che ci rende partecipi di intenti e risultati ufficiali mettendoci la faccia, eroi d’Italia relegati all’ombra e quasi tutta l’informazione ridotta a gossip e propaganda. Siamo bersagliati da un coacervo di titoli celebrativi del “Governo dei Migliori”… una cacofonia di opinioni – non dati di fatto – sul premier silenzioso, peculiarità adesso ammirata e definita addirittura rispettosa dall’informazione, che – per natura – la dovrebbe contestare a gran voce.

Come si può parlare di unità in un governo dove un Presidente del Consiglio opera da solo e con una cerchia stretta di fidati lasciando i cittadini in pasto alla propaganda scellerata dei partiti?

Stiamo assistendo al via libera del degrado, dove “ognuno pensa per sé e Dio Draghi per tutti” (ma non al popolo). E così i morti diventano numeri in nome della preminente economia, gli imprenditori – prima usati per bersagliare il vecchio governo – rimangono ad aspettare i Ristori (scusate, i Sostegni) che ritarderanno perché il ministro Franco ha deciso che la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate debba essere sostituita e nel frattempo il popolo spera che la campagna vaccini prosegua senza intoppi che ovviamente sono arrivati.

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È proprio su questo che avverto un senso di nausea. Mentre la gente muore, soffre e dispera per piattaforme di prenotazione del vaccino mal create, altri urlano “tocca anche a me!” e a farlo sono anche e soprattutto quelle categorie, come senatori e magistrati, che più di ogni altro cittadino dovrebbero dare l’esempio del rispetto delle regole.

Molte delle motivazioni fanno leva sull’appartenere ad attività essenziali, allora che dire di edicolanti, commercianti di generi alimentari, librai, parrucchieri, giocattolai e tutti quei lavoratori in settori che sono rimasti aperti anche durante il lockdown? A ragionare come questi “signori” che ne reclamano il diritto (vergognosamente già in parte concesso) sono veramente pochi quelli che non avrebbero la priorità al vaccino.

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Si parla spesso della terza ondata, ma forse ne stiamo trascurando una quarta, quella dell’opportunismo e dell’egoismo, che il precedente governo – con la grande dignità che lo caratterizzava – l’avrebbe tenuta a bada.

Mi resteranno comunque nel cuore quei mesi in cui la coscienza del paese aveva permeato l’aria ancor più del Covid. Come scrisse J. R. R. Tolkien “ho scoperto che sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l’oscurità. Semplici atti di gentilezza ed amore” Gandalf, il Signore degli Anelli.

___________________________

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  • 17:06 - Migranti: Bignami, 'Parlamento europeo conferma centralità Italia'

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - “L’approvazione del rapporto sui Paesi di origine sicuri da parte del Parlamento europeo segna una svolta storica nelle politiche migratorie dell’Unione e certifica il ruolo centrale dell’Italia nel cambiare l’approccio europeo al fenomeno migratorio. Il largo consenso ottenuto dimostra che la linea portata avanti dal Governo Meloni e dalla nostra delegazione europea non è più isolata, ma condivisa ben oltre i confini del centrodestra. È la prova che governare l’immigrazione, tutelare le frontiere e garantire sicurezza ai cittadini non sono slogan, ma obiettivi concreti e realizzabili". Lo afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami.

    "Con il nuovo Patto sulla migrazione, l’Europa -aggiunge l'esponente di Fdi- compie finalmente un cambio di passo: le domande di chi proviene o transita da Paesi terzi sicuri non potranno più essere utilizzate per aggirare le regole. Grazie al Governo Meloni e a Fratelli d’Italia, l’Europa inizia a percorrere la strada tracciata dall’Italia, lasciandosi alle spalle immobilismi ideologici e ritardi che non possiamo più permetterci”.

  • 17:04 - Migranti: Boldrini, 'Parlamento europeo affonda diritto asilo'

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Nel giorno in cui la cronaca ci racconta dell'ennesimo naufragio con 53 dispersi di cui 2 bambini e a una settimana dalla più grande strage di migranti del Mediterraneo con almeno 1000 morti in mare durante il ciclone Harry, avvenuta nella più totale indifferenza, il Parlamento europeo affonda il diritto d'asilo approvando la lista dei cosiddetti 'Paesi terzi sicuri' e dei 'Paesi d'origine sicuri'". Lo afferma Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

    "Ma il diritto d'asilo -aggiunge- è soggettivo, riguarda le singole persone: un Paese può essere sicuro per alcuni e non per altri. E un’Europa che deve cercare 'Paesi terzi sicuri' a cui delegare la gestione delle procedure d’asilo e la sorte di chi cerca protezione dimostra tutto il suo declino. Un colpo mortale inferto da una Ue ormai a trazione di nazionalisti e dell'ultradestra, che adotta politiche xenofobe e controproducenti che non servono né a limitare le partenze, né a regolare i flussi, né a impedire i morti in mare, né l'arrivo di barche e barchine carice di persone in fuga da guerre, regimi dittatoriali o dalla povertà. Politiche che servono a rendere più fragili le nostre democrazie e a smantellare uno dei diritti fondamentali su cui si basava l'Ue e previsti dalla nostra Costituzione: il diritto d'asilo, appunto".

    "Una dimensione miope che festeggia l'Ue che si rende fortezza, che tradisce la sua identità, che minaccia 'blocchi navali' e considera i richiedenti asilo e i rifugiati come nemici e minacce alla sicurezza. Invece di prevedere corridoi umanitari e canali di ingresso legali -conclude Boldrini- si chiudono gli occhi davanti alla realtà e si seppelliscono i valori fondanti dell'Ue".

  • 16:58 - Poste Italiane porta il calore dei tifosi ai campioni della provincia di Sondrio

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Nel cuore della provincia di Sondrio il servizio postale continua a essere un punto di riferimento essenziale per la comunità e, in questi giorni, il volume di lettere destinate ai campioni valtellinesi è in aumento. Paola Corradini, portalettere di Poste Italiane dal 2007, ha iniziato a lavorare in azienda giovanissima, e da un anno è responsabile del recapito nella zona del centro storico di Berbenno, un'area caratterizzata da stradine strette, case in pietra e il fascino della tradizione montana. La sua giornata di lavoro si snoda tra le vie ciottolate della zona, dalla parte bassa fino alla parte alta, e tra le persone con cui è entrata in contatto c’è anche la campionessa Arianna Fontana.

    "Il lavoro di postina mi piace molto - racconta Paola - perché mi permette di stare a contatto con le persone e di conoscere da vicino le storie e le realtà della mia comunità. A volte il lavoro mi sorprende, come è accaduto quando ho avuto la possibilità di parlare con Arianna Fontana. La campionessa riceve parecchia posta estera, soprattutto dai tifosi, ma anche dai suoi amici e sostenitori. È sempre un piacere vedere quanta affezione c'è attorno a lei, e sono felice di poter fare parte, anche in piccola parte, di questo scambio di emozioni."

    In un’epoca in cui il recapito si è evoluto e si è ampliato includendo sempre più la consegna dei pacchi, la posta ordinaria continua così a conservare un valore simbolico profondo: racconta storie, successi, relazioni e vicinanza, anche a chilometri di distanza. Un lavoro svolto con discrezione e continuità, che riflette la vita quotidiana delle comunità. Anche nei luoghi più remoti e suggestivi, come Berbenno, il servizio di Poste Italiane rappresenta un punto di riferimento sicuro e affidabile

  • 16:58 - Webuild inaugura 'Evolutio', la mostra immersiva sulle infrastrutture

    Milano, 10 feb. (Adnkronos) - Avere o non avere l’acqua; disporre o non disporre dell’energia; potersi spostare o no: sono tutte condizioni che fanno la differenza nella qualità della vita delle popolazioni. A raccontare la storia del progresso sociale ed economico italiano degli ultimi 120 anni è la Mostra “EVOLUTIO”, promossa dal Gruppo Webuild e aperta al pubblico dall’11 febbraio al 7 aprile presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano (ingresso Via Olona 6a), con il patrocinio di Assolombarda. Una narrazione dell’Italia che cresce attraverso le infrastrutture. Una storia di ingegno e del saper fare. (VIDEO)

    “In un momento storico segnato da trasformazioni profonde in Italia e su scala globale, le opere pubbliche rappresentano leve strategiche fondamentali per garantire competitività, accessibilità e resilienza ai territori, anche in occasione di grandi eventi internazionali come quelli in corso in questi giorni a Milano – ha dichiaratoPietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild -. ‘EVOLUTIO’ è un invito a riscoprire il valore del 'fare': oggi il Paese è chiamato a garantire competitività industriale nel lungo periodo realizzando infrastrutture sicure e sostenibili che generano allo stesso tempo occupazione qualificata e valore economico immediato. Le connessioni infrastrutturali sono la precondizione per posizionare l’Italia come snodo delle nuove filiere internazionali, le reti stradali e ferroviarie vanno viste come un sistema integrato in grado di unire le aree periferiche con quelle più avanzate. Cruciale è anche il rilancio dell’idroelettrico e delle grandi dighe: l'energia è uno degli asset su cui si gioca il futuro del Paese”, ha concluso Salini. (FOTOGALLERY)

    “Non è un caso che la mostra ‘EVOLUTIO’ sia ospitata a Milano, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia: un luogo di incontro in cui storia, ingegno e innovazione si intrecciano per raccontare l’evoluzione delle idee e delle tecnologie – ha dichiarato Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia -. In questo contesto, il racconto delle infrastrutture contemporanee pone al centro il ruolo della ricerca, della scienza e della tecnologia nella vita quotidiana, nonché il loro valore come fonte di ispirazione per le nuove generazioni. A partire dall’esposizione della talpa meccanica ‘Stefania’, impiegata nella realizzazione della linea M4, la collaborazione tra Webuild e il Museo prosegue e trova espressione in un progetto culturale che narra la storia e il futuro di un’eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale”.

    La mostra illustra come il cammino dell’Italia nell’ultimo secolo sia proceduto di pari passo con lo sviluppo delle opere infrastrutturali – le dighe, i sistemi idrici, le metropolitane, gli edifici, le ferrovie, le autostrade, i ponti – che hanno segnato acquisizioni continue di migliori standard di vita.

    La mostra si articola in più aree tematiche dedicate a energia, acqua, trasporti, edilizia urbana e tecniche costruttive. In ogni sala, in una progressione per decenni, il visitatore è guidato da video, immagini e testi che raccontano le opere e il contesto storico in cui sono nate. Due le chiavi di lettura: “I Giorni: come si viveva”, che restituisce uno spaccato della vita quotidiana nei diversi decenni, e “Il cammino dell’Italia: le Opere”, che illustra l’evoluzione di alcune tipologie di infrastrutture, come le dighe, i ponti, le strade e non solo, che sono motore di progresso e ad alto impatto per il miglioramento della vita delle persone. Il riferimento è al pensiero classico di Esiodo, “Le opere e i giorni”.

    Con circa 95.000 persone, tra dipendenti diretti e indiretti, impiegate nei suoi progetti in 50 Paesi, Webuild ''è uno dei principali player globali nel settore delle infrastrutture complesse. In Italia -si sottolinea in una nota-- il Gruppo sta realizzando alcune delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica del Paese, collaborando con una filiera di 15.200 fornitori diretti coinvolti dall’avvio dei lavori. Un ecosistema industriale che valorizza competenze, innovazione e capacità realizzativa, contribuendo alla crescita e alla competitività del Paese e alla valorizzazione delle sue eccellenze nel mondo''.

  • 16:46 - **Foibe: Mattarella visita al Vittoriano Mostra Esuli fiumani, dalmati e istriani**

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato nel pomeriggio presso il Complesso del Vittoriano la 'Mostra degli Esuli fiumani, dalmati e istriani'. Ad accoglierlo Renzo Codarin, Davide Rossi e Giuseppe de Vergottini, rispettivamente presidente nazionale, vicepresidente e presidente onorario di FederEsuli. Con loro anche Edith Gabrielli, direttrice dell'Istituto 'Vive'.

  • 16:22 - Ucraina: ministro Esteri Kenya annuncia visita in Russia dopo morte concittadini in guerra

    Nairobi, 10 feb. (Adnkronos/Afp) - Il ministro degli Esteri del Kenya ha annunciato l'intenzione di recarsi in Russia, in seguito alle notizie secondo cui alcuni concittadini, attirati nel paese con la promessa di un lavoro, sono stati poi inviati sul fronte ucraino, dove sarebbero morti o rimasti gravemente feriti.

    "Abbiamo assistito a perdite di vite umane e ho intenzione di recarmi a Mosca per sottolineare che si tratta di qualcosa che deve essere fermato", ha dichiarato Musalia Mudavadi all'Afp.

  • 16:15 - Tumore al pancreas, farmaco ferma la progressione di un tipo di cancro

    Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Svolta nel trattamento di uno dei tumori più aggressivi, l'adenocarcinoma del pancreas metastatico. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di olaparib, terapia target capostipite dei Parp inibitori, per il trattamento di mantenimento di pazienti con adenocarcinoma metastatico del pancreas e con mutazioni nella linea germinale di Brca1/2, che non hanno avuto una progressione di cancro dopo un minimo di 16 settimane di trattamento a base di platino in un regime chemioterapico di prima linea.

    Nel 2024 in Italia sono stati stimati 13.585 nuovi casi di tumore del pancreas e circa il 7% presenta la mutazione dei geni Brca1/2. Proprio in questa popolazione di pazienti, grazie a olaparib, nello studio Polo è stata evidenziata una riduzione del rischio di progressione di malattia del 47%.

    "L'adenocarcinoma pancreatico metastatico è una delle neoplasie a prognosi più sfavorevole, caratterizzata da una diagnosi tardiva, un decorso clinico estremamente rapido e un impatto notevole sulla qualità di vita dei pazienti", spiega Michele Reni, direttore di Oncologia medica all'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore associato di Oncologia all'università Vita-Salute San Raffaele.

    Lo studio internazionale di fase III Polo, pubblicato sul 'New England Journal of Medicine', ha coinvolto 154 pazienti con adenocarcinoma del pancreas con mutazione germinale nei geni Brca1/2 che avevano ricevuto per almeno 16 settimane chemioterapia di prima linea con derivati del platino senza progressione di malattia. La sopravvivenza libera da progressione è quasi raddoppiata con olaparib e ha raggiunto 7,4 mesi rispetto a 3,8 mesi con placebo. Un risultato statisticamente significativo", sottolinea lo specialista, uno degli autori dello studio: "Fino ad oggi, infatti, nessun trattamento di mantenimento nel tumore del pancreas aveva migliorato la sopravvivenza libera da progressione. Non solo. La sopravvivenza a 3 anni - aggiunge Reni - è stata pari al 33,9% per olaparib rispetto al 17,8% con placebo. Polo è il primo studio che, nel carcinoma pancreatico, ha stabilito un vantaggio con un farmaco a target molecolare sulla base di una mutazione genetica. Si apre così, anche in questa malattia, grazie all'approvazione della rimborsabilità di olaparib da parte di Aifa, una strada già percorsa con successo in altre neoplasie, in cui i pazienti ricevono terapie in base alle mutazioni nel profilo genico-molecolare".

    Il tumore del pancreas è uno dei più difficili da trattare e complessi da diagnosticare, ricorda una nota. Non sono disponibili esami di screening e la malattia si manifesta di solito con sintomi tardivi, quando è già diffusa. Solo il 20% dei casi è diagnosticato in fase iniziale, quando la chirurgia può ancora portare a guarigione. Nonostante i miglioramenti della chemioterapia e delle terapie di supporto, la prognosi dell'adenocarcinoma pancreatico rimane tra le peggiori tra i tumori solidi.

    "La gestione dell'adenocarcinoma pancreatico avanzato si è basata per decenni sulla chemioterapia, con un carico di tossicità importante per i trattamenti prolungati e relativamente poche opzioni per i pazienti che non rispondevano più alla prima linea di trattamento - evidenzia Michele Milella, direttore di Oncologia dell'azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona - Pertanto la ricerca scientifica si è concentrata sull'individuazione dei bersagli molecolari alla base della malattia, come i geni Brca, che aumentano il rischio di sviluppare non solo le neoplasie del seno, dell'ovaio e della prostata, ma anche del pancreas".

    I dati di uno studio indipendente italiano di real world, pubblicato su 'Cancer Medicine', hanno permesso di arrivare alla tanto attesa approvazione della rimborsabilità di olaparib. "L'indagine ha coinvolto 23 reparti di oncologia distribuiti su tutto il territorio e ha incluso 114 pazienti", riferisce Milella, prima firma del trial. L'obiettivo dello studio era "raccogliere dati real world per valutare se l'utilizzo di olaparib - sia in mantenimento in prima linea, come da indicazione approvata, che in linee più avanzate di terapia - fosse associato a un prolungamento significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza globale nei pazienti con adenocarcinoma pancreatico metastatico portatori di mutazioni Brca1/2. Nei pazienti che hanno ricevuto olaparib in qualsiasi linea di trattamento, inclusa la terapia di mantenimento in assenza di progressione dopo chemioterapia, come nello studio Polo è stato dimostrato il maggior vantaggio di sopravvivenza globale, con una riduzione del rischio di morte pari al 43%. Questi dati confermano, nella pratica clinica quotidiana, il valore del farmaco già emerso nello studio registrativo".

    L'approvazione di Aifa "è un passo avanti decisivo nella cura di questo tumore ed evidenzia la centralità del test per le mutazioni Brca, che deve essere garantito a tutti i pazienti al momento della diagnosi - rimarca Reni - La positività al test Brca in un paziente di nuova diagnosi condiziona non solo la scelta della terapia, cioè la chemioterapia a base di platino seguita da olaparib, ma, a cascata, permette anche di individuare tempestivamente i familiari portatori della stessa mutazione, inserendoli, se necessario, in programmi di prevenzione e sorveglianza per le diverse neoplasie che possono svilupparsi in conseguenza di una mutazione dei geni Brca".

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