Elodie: voto 9 – Semplicemente bellissima. I tacchi vertiginosi rosso fuoco le rendono la discesa della scalinata un’impresa ardua ma lei, con la sua eleganza innata e la sua straordinaria spontaneità, se la cava senza imbarazzo. Ci si mette poi anche l’orecchino (da 45mila euro) che cade. Ma lei regala un grande sorriso e ci scherza con grande autoironia. Veniamo all’abito, alla Jessica Rabbit: è un lungo vestito a tubino in maglia tempestata di Swarovsky by Versace dallo spacco inguinale che lascia intravedere l’interno a contrasto argentato. Scollo generoso e spalline doppie. Capelli raccolti in uno chignon impeccabile, trucco naturale, parure di orecchini e bracciale di brillanti della collezione one-of-a-kind Serpenti di Bvlgari High Jewellery Collection a dare “luce”, diciamo così. Il secondo cambio d’ambito arriva nel momento disco dedicato ai suoi grandi successi: e così la vediamo in cima alla scalinata con un look super sexy e sfrangiato con coda alta da sosia di JLo. Il minidress in lurex (Oscar de la Renta) fatto sostanzialmente di fili è le sta divinamente e la fa calare nel ruolo della popstar: si scatena, balla canta, ancheggia. Una sferzata di ritmo per risvegliare il pubblico abbioccato. Unica pecca: le extension alla Jennifer Lopez, appunto. Anche no. Altro giro altra corsa: ancora un minidress dal volume maxi, questa volta di tulle rosso fuoco a forma di cuore di Gianbattista Valli. Già visto, un tempo molto modaiolo. Ma il look più spettacolare in assoluto l’ha sfoggiato a notte tarda, quando ha duettato con Fiorello sulle note di “Trottolino amoroso”: Elodie ha fatto il suo ingresso con un altro rosso fuoco, anch’esso di Gianbattista Valli. È un tripudio di sartorialità: maxi rouges arricciate sul corpretto e poi scivola giù liscio a cascata. A completare il look, capelli raccolti e collier di diamanti sempre di Bvulgari. Bellissima, assolutamente promossa.

Amadeus: voto 5 – Eccola qui, è tornata. Lei la giacca cangiante. Stasera subito in apertura. L’effetto metallico sui toni del grigioverde in contrasto con il giallo/arancio della scenografia sullo sfondo è un autentico, adorabile, pugno in un occhio. Ma nella vita ci vogliono certezze e le giacche kitch di Amadeus lo sono.

Fiorello: voto 8 – Fa il suo ingresso travestito da corvo ed è subito Maleficent. Ma quando toglie le ali di piume e la camicia d’organza nera, ecco che rivela lo smoking firmato Armani, rigorosa divisa d’ordinanza per lo showman. Poi torna la giacca di paillettes coordinata con Amadeus per il momento varietà. A fine serata arriva il pezzo da 90: un doppiopetto gessato da vero gentleman d’altri tempi, un po’ Cary Grant, così l’ha immaginato lo stilista.

Orietta Berti: voto 7 – Anche lei in modalità crocerista, tutta sbirluccicante, con conchiglie di cristalli disegnate proprio sul seno (chiaro rimando al mare di cui canta nella sua canzone). Questo suo look, come tutti quelli delle prossime serate, porta la firma di Nick Cerioni, stylist tra gli altri di Achille Lauro, e Giuliano Calza, mente creativa di GCDS, brand dallo stile provocatorio e dissacrante amato dai giovanissimi e solitamente indossato da rapper e trapper. In realtà con questo primo look Orietta è pienamente sé stessa, eccezion fatta forse per i tacchi a spillo che la insidiavano nei movimenti. Una “sirenotta” brillantinosa con un tocco rock dato dagli anelli, ci piace.

Laura Pausini: voto 10 – La queen. Laura ha sfoggiato un look appena visto in passerella (o meglio, sul palco) alla Milano Fashion Week che si è appena conclusa: maxi cappa lunga in chiffon con ricamo all-over di paillettes degradé, top collo alto effetto rete in tulle illusione con ricamo di pizzi ed elementi brillanti, e pantalone straight in double compact drill. Tutto direttamente dalla nuovissima Valentino Act Collection by Pierpaolo Piccioli. Tacchi vertiginosi, orecchini a chandelier neri. Solo lei poteva sdrammatizzare un look così importante con la sua simpatia (e il suo accento romagnolo). Magnifica.

Achille Lauro: voto 6 – Incredibilmente sobrio. Giusto un tailleur ceruleo di Gucci con panciotto con camicia incorporata che lascia la schiena nuda. Maxi applicazione floreale rosa sul bavero della giacca, scarpe bianche con tacco. Mood molto anni ’50, il make-up e l’omaggio è chiaramente a Mina, ma anche un po’ a Milva. Ecco, però, la parrucca ramata con treccia chilometrica è alquanto inquietante. Ballano Claudio Santamaria e Francesca Barra.

Gaia: voto 6 – Non vi ricorda qualcosa? Tipo Elettra Lamborghini a Sanremo 2020? Tra l’altro anche lei in una delle serate aveva scelto proprio il bianco panna: stesse frange, stessi pantaloni a zampa. Pure i capelli sono simili. Nel complesso il completo di Ferragamo non le sta poi così male.

La Rappresentante di Lista: voto 9 – Strega comanda color.. fucsia! È Pierpaolo Piccioli a vestire Veronica e Dario. Il direttore creativo di Valentino ha costruito per loro un guardaroba condiviso, idea chiave della sua nuova estetica, con cui esprimere i valori di inclusività e unicità cantanti dalla band nel brano in gara, “Amare”. Veronica semplicemente divina con un abito monospalla di cady couture fucsia, con strascico. Dario un completo di cady couture, fit rilassato, pantalone plissé fucsia. Zeppe per lei, boots laminati oro per lui. Completano il look gli orecchini della nuovissima collezione Valentino Act Collection. L’energia creativa, linfa vitale, si esprime nel colore audace, protagonista assoluto sul palco assieme alla musica. Le linee degli abiti sono fluide, c’è grande leggerezza e armonia. La forte sinergia tra la Maison e la queer pop band è palese, una scossa di brio a questo Festival.

Malika Ayane: voto 9 – Vera diva. Per lei tuta in velluto nero di Giorgio Amani con, a “coprire” le spalle e la scollatura profonda, una blusa a rete con trama di cristalli. Ma il vero colpo di scena sono le soffici piume ai polsi. Sandalo minimal. Ispirazione anni ’20 in chiave contemporanea.

Il trio “meraviglie” Gigliola Cinguetti – Marcella Bella – Fausto Leali: voto 5 – Monospalla monacale in velluto nero per Gigliola Cinguetti, senza infamia e senza lode. Camicia tropical e giacca azzurra per Fausto Leali: un po’ troppo “wannabe young”. Le sneakers no, dai. Camicia in ciffon nera con maniche a palloncino più pantalonata a zampa d’elefante di paillettes dorati per Marcella Bella. Il rossetto fucsia è la ciliegina sulla torta. Ah la sobrietà, questa sconosciuta! Anche meno.

Ermal Meta: voto 6- Per lui un “sobrio” completo di Dolce & Gabbana: giacca Sicilia tuxedo in paillette oro con revers a lancia bordati in faille nero, pantalone in tela di lana nera, camicia con collo a sciarpina in raso di seta nero; stivaletti in pelle nera spazzolata.

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