Una mamma non si è accorta che il figlio, probabilmente per gioco, si era nascosto all’interno del cestello della lavatrice e così vi ha inserito i panni e ha fatto partire il lavaggio, causandone la morte. La tragedia è avvenuta intorno alle 17 di venerdì 19 febbraio in un sobborgo di Hoon Hay, a Christchurch, in Nuova Zelanda, come riferisce l’Independent che dà la notizia: è stata proprio la madre ad accorgersi di quanto successo quando ha riaperto lo sportello per estrarre il bucato pulito. Per il bambino, di cui non è stata resa nota l’età esatta ma solo che era minore di cinque anni, non c’è stato più nulla da fare: inutile la corsa in ospedale.

La polizia sta indagando sulle circostanze della morte e il medico legale è stato informato”, ha fatto sapere un portavoce delle autorità locali precisando che al momento l’ipotesi principale è che si sia trattato di un “tragico incidente”. Resta da chiarire però come sia stato possibile che la madre non si sia accorta della presenza del figlio nel cestello della lavatrice a carica frontale quando vi ha inserito i panni da lavare. Non si tratta comunque del primo caso di incidente simile con una lavatrice: secondo la Consumer Product Safety Commission, dal 2014 ad oggi ci sono stati almeno tre decessi legati alle lavatrici di bambini di età pari o inferiore a cinque anni in Nuova Zelanda.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Uccide una giraffa, ne estrae il cuore e lo regala al fidanzato per San Valentino: il gesto macabro e disgustoso della nota cacciatrice

next
Articolo Successivo

Pepite di pollo “assassine”, cinque morti e quasi 500 infetti: ecco i lotti contaminati ritirati dal mercato

next