I lavoratori del teatro e dello spettacolo sono fermi da quasi un anno a causa della pandemia. E se già prima del Covid il teatro indipendente faticava a sopravvivere, oggi attori, registi e tecnici vivono una situazione ancora più difficile e drammatica. Eppure se ne parla molto poco. Da qui nasce il progetto del documentario “Il teatro è adesso“. Realizzato dal collettivo Natasha sull’idea del giornalista Alessandro Gaeta, il film racconta la crisi del teatro indipendente attraverso le voci di musicisti, autori e attori come Ascanio Celestini. “L’obiettivo – spiega Gaeta – è rompere il silenzio attorno a questa condizione”. Le interviste sono state completate e ora il lavoro è in fase di pre- montaggio. Per riuscire a completarlo, gli autori hanno lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma produzionidalbasso.com. “Il nostro sogno è che ‘Il teatro è adesso’ divenga un manifesto di lotta. Per questo abbiamo pensato che il nome di chi sosterrà il progetto, con poco o molto non importa, andrà a formare una lunghissima lista che lentamente scorrerà alla fine del film”.

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Il Quartetto di Milano in concerto con l’Arte della fuga di Bach e un’opera inedita di Fabio Vacchi nata durante i mesi di lockdown

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