Il verbale della polizia parla di almeno 15 invitati, mentre la famiglia sostiene che ci fossero solo 3 amici dei figli: toccherà ora ai giudici ricostruire cosa è successo veramente intorno alla mezzanotte di venerdì 18 dicembre in una casa vicino a Waterloo, a 20 minuti da Bruxelles, in Belgio, dove l’intervento della polizia chiamata a porre fine a una festa in casa è degenerato in rissa con i presenti. Un caso che sta dividendo l’opinione pubblica locale, come riferisce il Brussels Times che dà la notizia.

Secondo quanto ricostruito, tutto è iniziato con la segnalazione di un vicino, che ha allertato le forze dell’ordine segnalando che era in corso una festa, cosa decisamente non consentita dalle norme anti-Covid. Nella casa in questione c’erano effettivamente più persone di quelle consentite per legge, ovvero il solo nucleo familiare che vi risiede, composto dai genitori con i tre figli. Bene, fin qui le due versioni, quella della polizia e quella della famiglia, concordano. Il problema è che da questo punto in poi i due racconti si fanno totalmente discordanti.

La famiglia sostiene di esser stata aggredita dai poliziotti perché si erano accorti che stavano filmando il loro intervento: il video è stato poi pubblicato sui social e si vede la madre che riprende i poliziotti mentre si lamenta della multa, sostenendo di trovarsi in difficoltà economiche a causa della pandemia. Ad un certo punto poi, si vede uno degli agenti accorgersi della ripresa e colpire il cellulare della donna, che cade a terra. Il video si interrompe quindi bruscamente, per poi riprendere con un’altra ripresa, fatta probabilmente da uno dei figli, in cui si vede la donna a terra con il volto coperto di sangue e, poco più in là, il marito (che nel primo video stava compilando con calma il verbale della polizia) anche lui steso a terra e ammanettato.

I giudici dovranno quindi stabilire cosa sia successo davvero tra i due video, in quel buco nero che ha portato la situazione a degenerare. La polizia sostiene che la madre abbia schiaffeggiato una delle loro agenti, rompendole un dente, e che quindi il resto della famiglia si sia avventato sugli altri poliziotti. Se le cose dovessero essere andate effettivamente così, i due genitori rischiano una condanna da 4 mesi a 4 anni di carcere.

La famiglia invece, ha fatto una ricostruzione ben diversa: “Ho sentito mia moglie urlare mentre veniva placcata violentemente a terra, sono uscito di casa per cercare di capire cosa le stessero facendo – ha detto il padre. Ma la polizia mi ha bloccato la strada, mi ha placcato a terra e spruzzato gas urticante. Tutto di fronte ai miei figli”. Dalla loro hanno un referto del medico: naso e un dente rotto per la madre, contusioni multiple per il padre e i tre ragazzi. Non resta che attendere ora l’esito del processo.

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