Frenano tutte là davanti, solo l’Inter guadagna i tre punti e accorcia sul Milan, al secondo pareggio consecutivo, questa volta in casa del Genoa. La classifica si accorcia ancora di più e in vista dello stop per la pausa natalizia la seconda parte di Serie A si preannuncia tra le più imprevedibili degli ultimi anni.

Dopo gli anticipi di ieri, con due pareggi in Udinese-Crotone e Benevento-Lazio, il pomeriggio di oggi si è aperto subito con uno scontro al vertice tra una Juventus in graduale miglioramento dopo un avvio di stagione al di sotto dei propri standard e un’Atalanta che deve ancora fare i conti con il caso Gasperini-Gomez, ma che veniva da un convincente 3 a 0 contro la Fiorentina. Finisce 1 a 1: all’eurogol di Chiesa risponde con una rete altrettanto bella di Remo Freuler. Ma un’altra bella notizia per i tifosi della Dea è il ritorno in campo nel secondo tempo, con una prestazione convincente, del Papu: segno che, se le divergenze non si sono ancora appianate, nello spogliatoio si è arrivati almeno alla convivenza tra l’allenatore e il numero 10 nerazzurro.

Ma è nell’altro big match della serata che è in palio il bottino più grosso: a San Siro c’è Inter-Napoli. Grande secondo tempo dei partenopei che perdono però a causa di un rigore trasformato da Lukaku al ’73 che provoca la frustrazione di Lorenzo Insigne che manda a quel paese l’arbitro e lascia la sua squadra in dieci. Un bel colpo per i nerazzurri, che si scuotono di dosso la delusione Champions e puntano i cugini rossoneri arrivando a un punto dalla vetta. La squadra di Pioli, infatti, è stata fermata in trasferta dal Grifone: alla doppietta di Mattia Destro hanno replicato prima Calabria e poi il giovane Kalulu.

Le prime cinque sono adesso nello spazio di cinque punti, compreso il Sassuolo che esce da Firenze con un solo punto, dopo una partita equilibrata. Ma al treno di testa potrebbe unirsi anche la Roma che nel posticipo di domani affronterà in casa un Torino in crisi di risultati e che, con tre punti, potrebbe salire a quota 24 punti, raggiungendo la Juventus al terzo posto.

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