La furia di Trump contro Fox News. Erano le 19.30 di mercoledì 4 novembre (l’1.28 del 5 in Italia, ndr) quando nell’ufficio di Rupert Murdoch è arrivata una telefonata direttamente dalla Casa Bianca: all’altro capo del telefono c’era il presidente uscente degli Stati Uniti furibondo perché l’emittente conservatrice da sempre a lui vicina aveva dato la notizia della vittoria del suo rivale Joe Biden in Arizona. Uno stato chiave per decretare il vincitore di queste elezioni presidenziali dal momento che assegna ben 11 grandi elettori e divenuto ancor più cruciale in queste ore in cui mancano davvero una manciata di voti per decretare il futuro presidente degli Stati Uniti.

Urlando ha chiesto a Murdoch di ordinare ai suoi di fare un passo indietro e ritrattare lo stato. L’editore si è però rifiutato categoricamente. “Le parole non possono descrivere la sua rabbia”, ha rivelato uno dei consiglieri del presidente, come scrive su Twitter il giornalista Jim Acosta. Una rabbia condivisa da tutto lo staff del comitato elettorale di Trump: “Troppo presto per dichiarare la vittoria in Arizona, davvero troppo presto. Siamo convinti che oltre 2/3 di quegli incredibili voti sono per Trump”, scrive Jason Miller su Twitter. “Non riesco a credere che la Fox fosse così ansiosa di premere il grilletto dopo averci messo così tanto per dichiarare la vittoria in Florida. Wow”, ha rilanciato il direttore della comunicazione della campagna di Trump.

Tanto che, poco dopo, uno dei conduttori di Fox New in diretta durante la maratona elettorale è intervenuto sulla questione chiarendo: “Mi dispiace ma il presidente non riuscirà a ribaltare il risultato in Arizona“. Nel frattempo però, proteste e tensioni sono andate in scena nella capitale Phoenix da parte dei sostenitori di Trump.

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