A pochissimi giorni dalle elezioni presidenziali americane, è la giovane democratica Alexandria Ocasio-Cortez a prendersi la scena, direttamente dalla copertina del numero di dicembre della rivista Vanity Fair. La foto – lei in tailleur bianco, su un fondo di rose – è stata scattata da Tyler Mitchell, il primo fotografo afroamericano a ottenere una copertina di Vogue e famoso per i ritratti di icone di colore. “In politica non voglio essere una salvatrice – dice nell’intervista che la accompagna –. Voglio essere uno specchio

Il servizio in parte è stato scattato nel Bronx, dov’è cresciuta: la ragazza che faceva la cameriera per aiutare la madre a pagare l’affitto ora è il volto del socialismo a stelle e strisce e posa in completi sartoriali di Lowe, Carolina Herrera e Wales Bonner, calzando un paio di elegantissime Christian Louboutin. E Fox News – l’emittente politicamente rivale – si affretta a precisare: “Quei vestiti valgono 14mila dollari” (sottointeso: alla faccia del socialismo). Iconico il suo rossetto rosso fuoco: lo indossava anche quando si scontrò con il repubblicano Ted Yoho, che l’aveva insultata sulle scale di Capitol Hill.

Non è la prima volta che la Ocasio-Cortez è protagonista di un servizio di moda: nel 2018 fece un’intervista per Interview Magazine e anche allora i suoi avversari corsero a fare i conti sul valore delle Manolo Blahnik che indossava.

Mentre due ultrasettantenni bianchi si sfidano per la Casa Bianca, la 31enne di origine portoricane guarda ai prossimi quattro anni e racconta com’è essere la più giovane eletta della storia alla carica parlamentare, ora in lizza per la rielezione. Bastano le sue iniziali – AOC – per identificarla: su Instagram ha 7 milioni e mezzo di follower, su Twitter oltre 9. Le sue risposte sono diventate iconiche, finendo su t-shirt e tazze. “Ci sono stati momenti, specialmente nei primi sei mesi – in cui credevo di non farcela – racconta nell’intervista a Michelle Ruiz – Momenti in cui il volume delle minacce era così forte che non pensavo che avrei visto un prossimo mandato”. E a chi punta su una sua corsa alle presidenziali del 2024, dice: “Non aspiro a una posizione più elevata solo per il gusto del titolo. Valuto davvero se posso essere più efficiente lì”.

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