Un investimento miliardario per scongiurare uno sciopero che minacciava di paralizzare la produzione in Nord America. È questa una delle principali ragioni che hanno portato Fca Canada a concludere velocemente un accordo preliminare con il sindacato Unifor, che rappresenta circa 9.000 lavoratori nelle tre fabbriche canadesi di Fiat Chrysler.

Motivo del contendere? Il nuovo contratto dei lavoratori. L’accordo in questione, come anticipato dal Wall Street Journal, ha permesso di scongiurare un “braccia incrociate” che avrebbe potuto comportare uno stop delle attività della multinazionale con ripercussione riverberate anche negli Stati Uniti.

Ecco quindi che, come stabilito nell’accordo triennale, FCA si prepara a investire una cifra compresa fra 1,35 e 1,5 miliardi di dollari americani nello stabilimento di Windsor (Ontario); soldi che saranno destinati alla produzione di veicoli elettrificati. La conferma arriva da Jerry Dias, presidente del sindacato Unifor, pronto a ratificare l’intesa col costruttore.

In particolar modo, FCA investirà su una nuova piattaforma per veicoli ad alimentazione ibrida plug-in (cioè con motore endotermico tradizionale ed elettrico ricaricabili da una presa di corrente esterna) e 100% elettrica, ovvero a emissioni zero. Ciò significa che a Windsor, oltre alla Chrysler Pacifica, sarà prodotto almeno un nuovo modello a partire dal 2025. Nel 2024, poi, sarà ripristinato un terzo turno di lavoro e, soprattutto, verranno assunti altri duemila lavoratori.

Mentre per quanto riguarda lo stabilimento di Brampton (Ontario), “non solo la Fiat Chrysler manterrà l’attuale portafoglio, ma investirà su tre modelli derivati per migliorare l’attuale gamma e salvaguardare nei prossimi anni la forza lavoro”, ha rivelato Jerry Dias. A Brampton, comunque, l’entità degli investimenti di FCA sarà di portata più esigua: circa 50 milioni.

Un intervento pacificatore è programmato anche per la fonderia di Etobicoke, chiamata a produrre un maggior volume di componenti – destinati alla Jeep Wrangler e alle trasmissioni a nove rapporti – e dove saranno richiamati all’attività altri 100 lavoratori iscritti allo Unifor.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Volvo Talks, la sicurezza diventa format. Crisci: “Protezione dentro e fuori dall’auto”

next
Articolo Successivo

Renault, Luca De Meo progetta il rilancio di Alpine. “E’ una piccola Ferrari”

next