La Delfin, finanziaria del patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio, è salita al 10,16% di Mediobanca rispetto al 9,889% precedente. E’ quanto si apprende dalle comunicazioni sulle partecipazioni rilevanti della Consob. La crescita oltre la soglia del 10% di piazzetta Cuccia avviene dopo il via libera da parte della Bce. “L’investimento in Mediobanca ha carattere finanziario e di lungo termine, con la volontà di garantire stabilità e sostenere la crescita dell’emittente”. E’ quanto si legge nella dichiarazione di intenzioni di Delfin, resa alla Consob. “Delfin non intende acquisire il controllo” su Mediobanca “o, comunque, esercitare un’influenza dominante sulla gestione” dell’istituto, precisa la società di Del Vecchio.

“Eventuali ulteriori incrementi della partecipazione”, che non potranno eccedere il 19,9% autorizzato dalla Bce “saranno, pertanto, valutati tempo per tempo sulla base, principalmente, del rendimento dell’investimento, delle condizioni di mercato e delle opportunità di acquisto”. Delfin precisa anche il 10% è stato acquisito per la “maggior parte” ricorrendo all’indebitamento finanziario. In particolare il 74,49% della quota è stato acquisito “mediante risorse rivenienti da una linea di credito revolving concessa – senza vincolo di scopo – da Unicredit Luxembourg” e per il 23,04% mediante “una linea di credito revolving concessa – senza vincolo di scopo – da Intesa Sanpaolo Luxembourg”. Solo il 2,47% è stato rilevato con mediante mezzi propri. “Non vi sono accordi con altri soci o terzi aventi ad oggetto la partecipazione in Mediobanca”, aggiunge infine la holding

Mediobanca è il primo azionista del gruppo Generali con il 13,4%. Del Vecchio possiede inoltre una partecipazione diretta nel gruppo assicurativo di Trieste del 4,8%.

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