Lesina, questa volta, non si Lega e a vincere le comunali è il partito degli astensionisti. Per soli 58 voti infatti Lesina Azzurra, unica lista candidatasi a trazione leghista nel Comune del Foggiano, capeggiata dall’ex vice sindaco Primiano Di Mauro, non supera l’esame del quorum. Merito forse di due grossi comitati L’Altra Lesina e No Quorum, che hanno invitato i cittadini a non ritirare la scheda delle Comunali.

Nel comune del Foggiano, oltre che per il rinnovo del consiglio comunale, il 20 e il 21 settembre si votava per il referendum e le Regionali, che hanno rispettivamente registrato un’affluenza del 60,52% e del 52,99%. Mentre per le Comunali l’affluenza si è attestata al 49,01%, a un soffio dal necessario quorum del 50% più uno dei 5.746 elettori. Pertanto si tornerà a votare per il rinnovo del consiglio comunale probabilmente nella prossima primavera.

Ma oltre che il danno, c’è anche la beffa. Il 23 agosto, a Foggia, in occasione della presentazione delle liste, in un eccesso di entusiasmo Matteo Salvini aveva già dato per vinto a tavolino il primo sindaco leghista della mandata elettorale. “Un sindaco pugliese lo abbiamo già eletto ancor prima del confronto elettorale”, aveva dichiarato il capo del Carroccio, riferendosi al candidato Di Mauro. Chissà, forse il fatto di non avere liste rivali e di poter contare sul presenzialismo del suo miglior promoter, Massimo Casanova in arte Mister Papeete, che a Lesina ha preso casa, lo ha indotto a una tale tranquillità da sfidare la sorte e non credere alla scaramanzia.

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