Il mondo FQ

Consulta, l’ultima udienza della presidente Cartabia: “Pieno funzionamento della giustizia costituzionale durante la pandemia”

Eletta all’unanimità (14 voti a favore e sua la scheda bianca) nel dicembre del 2019, nove mesi dopo la prima donna al vertice della Corte costituzionale si appresta a lasciare il suo incarico per scadenza (il 13 settembre) del suo mandato. L'ultimo intervento: "Per affrontare l'emergenza c'è stata un'accelerazione del nostro lavoro che mi auguro possa rimanere nel patrimonio della Corte"
Consulta, l’ultima udienza della presidente Cartabia: “Pieno funzionamento della giustizia costituzionale durante la pandemia”
Icona dei commenti Commenti

Ultima udienza pubblica per Marta Cartabia, presidente della corte costituzionale. “Abbiamo tutti vissuto un grande cambiamento.E sono veramente fiera di sottolineare che questa istituzione ha assicurato il pieno funzionamento della della giustizia costituzionale senza cedimenti e interruzioni”, sono le parole usate dalla giudice in relazione all’emergenza coronavirus. Prima donna al vertice della Consulta, approdata alla Corte nel 2011 su nomina dell’allora capo dello Stato Giorgio Napolitano, dal 2014 vicepresidente, Cartabia è docente di Diritto costituzionale all’Università Bicocca e ha un profilo internazionale per studi e pubblicazioni. Originaria della provincia di Milano, ha 56 anni ed è stata tra i più giovani presidenti che la Consulta abbia avuto. Eletta all’unanimità (14 voti a favore e sua la scheda bianca) nel dicembre del 2019, nove mesi dopo si appresta a lasciare il suo incarico per scadenza (il 13 settembre) del suo mandato di giudice costituzionale, che come è noto non può durare più di nove anni.

I nove mesi di mandato di Cartabia, però, entreranno dritti nella storia. E non solo perché sono i primi di una donna al vertice della Consulta, ma soprattutto perché sono stati attraversati dalla pandemia. “Per assicurare la normalità è stato necessario un lavoro enorme” e un impegno corale , ha detto la presidente al palazzo della Consulta, ricordando che la Corte non si è mai fermata (la camera di consiglio su referendum si è tenuta il 12 agosto) e ringraziando tutti: dai giudici al personale agli avvocati. Tutto questo ha richiesto uno “sforzo” per affrontare l’ emergenza ma sotto questa spinta si è introdotta un ‘”accelerazione del nostro lavoro che mi auguro – ha concluso – possa rimanere nel patrimonio della Corte”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione