General Motors e Honda hanno firmato una lettera d’intenti, che le legherà in un’alleanza strategica in Nord America. L’obiettivo è quello di sviluppare congiuntamente una serie di veicoli, ma anche di dividere gli oneri riguardanti ricerca e sviluppo, acquisti, connettività e logistica.

Sulla collaborazione, che fa seguito agli accordi già siglati tra Ford e Volkswagen e quelli in dirittura d’arrivo tra Fca e Psa, ci sarà la supervisione di un comitato di sorveglianza, formato presumibilmente in maniera paritetica dai manager delle due case automobilistiche.

Come detto l’area strategica di pertinenza sarà il Nord America, dove Gm e Honda condivideranno piattaforme e powertrain, sia tradizionali che elettrificati. E non è la prima volta che succede: sono anni che le due aziende portano avanti progetti congiunti, riguardanti celle a combustibile, batterie e guida automoma. L’ultimo di questi è partito ad aprile e riguarda due veicoli del costruttore giapponese basati sulla piattaforma elettrica di quello statunitense.

Stando al timing dettato dai protagonisti, le prime discussioni riguardo alla parte ingegneristica verranno avviate all’inizio del 2021. “Attraverso questa nuova alleanza con GM”, ha dichiarato il vicepresidente esecutivo di Honda Seiji Kuraishi, “possiamo ottenere sostanziali efficienze in termini di costi in Nord America che ci consentiranno di investire nella futura tecnologia di mobilità, mantenendo le nostre offerte di prodotti distinte e competitive”. Dichiarazioni a cui hanno fatto eco quelle del presidente di General Motors, Mark Reuss: “Questa alleanza aiuterà entrambe le società ad accelerare gli investimenti nell’innovazione della mobilità futura liberando risorse aggiuntive. Dato il nostro solido track record di collaborazione, le società realizzeranno sinergie significative nello sviluppo di un portafoglio di veicoli”.

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