Un uomo disperso nel Varesotto dopo essere stato travolto da un torrente ingrossato, persone bloccate in una chiesa allagata sulle sponde del lago d’Orta, i pazienti di una casa di riposo di Milano trasferiti perché nella notte vento e pioggia hanno scoperchiato il tetto, i passeggeri di un treno bloccato sulla linea del Brennero evacuati: sono solo alcuni degli effetti delle continue ondate di maltempo che da venerdì hanno colpito molte regioni del Nord e che non accennano a fermarsi. Il disperso, un uomo di 38 anni del Comasco, cercava funghi insieme a un amico vicino al lago Delio nel Comune di Maccagno con Pino e Veddasca quando è stato travolto e trascinato via da un torrente ingrossato. Le ricerche sono proseguite tutto il giorno e si sono interrotte a sera, per il buio e le condizioni meteo avverse.

L’allerta rimane alta per pioggia, grandine e frane nel giorno del controesodo in cui si sono registrate code e rallentamenti per chi rientrava dalle vacanze. Traffico intenso sulla A14 fra Forlì e Bologna, sull’Autosole all’altezza di Firenze e in diversi punti in Emilia, sull’Autobrennero, alla barriera di Roma dell’A27, sulla A10 fra Ventimiglia e Genova e anche in Puglia. Unica nota positiva per i turisti è stata la neve caduta nel comprensorio sciistico al passo dello Stelvio, ma la statale è stata chiusa per il forte vento e la pioggia all’altezza di Bormio. Altre strade sono state invece chiuse a causa di smottamenti. E’ successo sulla statale Regina, quella che costeggia il lago di Como, chiusa in mattinata fra Domaso e Gravedona (zona in cui per il cedimento di un muro è stata chiusa anche una strada provinciale). Ed è accaduto nell’Alessandrino dove una frana è arrivata sull’A7, l’autostrada che collega Milano a Genova.

Sono 520 gli interventi aperti dei vigili del fuoco in Veneto. Le province più colpite sono quelle di Vicenza e Verona. Nel Veronese – colpito domenica scorsa dal tifone – nella notte un nubifragio ha creato allagamenti e sradicato piante, mentre nel pomeriggio è stata la volta di una tromba d’aria e di una fortissima grandinata, con chicchi che, nella provincia confinante di Cremona e Mantova, avevano la grandezza di uova. Danni ingenti ma ancora da quantificare a diversi edifici e soprattutto alle coltivazioni, non ultima quella dell’uva dato che la zona del Veronese colpita è quella dove si produce il Soave. Danni ancora maggiori per una tromba d’aria nel Vicentino dove domani ha annunciato che si recherà il presidente del Veneto Luca Zaia “per fare una prima sommaria conta”.

Ad Alessandria il vento ha toccato i 67 km all’ora e a più riprese si sono verificate esondazioni di torrenti e frane, con precipitazioni fino a 224 millimetri di pioggia in poche ore, una quantità considerata enorme se cade in tre giorni. Ad Asti le forti piogge hanno fatto cedere i portoni del polo di trattamento rifiuti Gaia dove l’acqua è arrivata agli impianti elettrici causando il blocco delle linee di lavorazione. A Casale Monferrato un albero è crollato sul tetto di un circolo Arci fortunatamente non provocando feriti, mentre a Genova Voltri un diciassettenne è rimasto ferito dall’ondina che si è staccata dal tetto di un supermercato a causa della tromba d’aria che ha investito la città. In Provincia, a Moneglia, sempre il vento ha scoperchiato il tetto dell’hotel La Romantica e il torrente Verde ha rotto gli argini.

Nel pomeriggio il maltempo è arrivato anche in Carnia, con due frane tra Pontebba e Studena Alta e ad Ovaro a causa delle piogge. In queste ore il fronte è passato dalla Pedemontana pordenonese e si sta dirigendo verso la Carnia e la Val Canale. Nella zona della Pedemontana è stata segnalata la caduta di alcuni alberi. A Venzone (Udine) il Tagliamento ha superato il livello di guardia ed è sotto monitoraggio.

In Trentino si stimano danni a 300 ettari di vigne e frutteti. Grandine, pioggia e smottamenti si sono verificati anche in Valtellina, mentre a Milano città sono crollati alberi e le infiltrazioni di acqua hanno causato il blocco delle scale mobili in alcune stazioni della metropolitana, lungo la linea Lilla. Il Comune di Milano ha attivato il Centro Operativo Comunale (Coc) per il monitoraggio del livello dei fiumi Seveso e Lambro e del radar e saranno allertate le squadre di Polizia locale, Protezione civile e MM servizi idrici al fine di graduare l’attivazione del piano di emergenza. L’allarme maltempo è arrivato a lambire anche la Toscana.

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