Viene accolto dall’ovazione dei delegati presenti (336) che hanno decretato la sua – scontata – nomination per il secondo mandato alla Casa Bianca. Ma Donald Trump, arrivando alla Convention repubblicana a Charlotte, in North Carolina, apre con un attacco frontale ai democratici, che cercano di “rubare le elezioni” attraverso la “truffa del voto per posta”. “Dobbiamo fare molta attenzione: nel 2016 hanno spiato la nostra campagna, ora ci provano con il voto per corrispondenza. L’unico modo in cui possono strapparci questa elezione è se si tratta di consultazioni truccate“, ha detto il presidente dal palco del tradizionale appuntamento del Grand Old Party, quest’anno in forma ridotta causa Covid, parlando di quelle che ritiene “le elezioni più importanti della nostra storia”, in un’America dove i dem “usano il Covid-19 per rubare un’elezione”.

Da mesi Trump critica il voto per posta, che quest’anno sarà scelto da milioni di americani in più causa pandemia, associandolo senza alcuna prova a frodi e teorie cospirazioniste. Il motivo? Teme che il ricorso a questa possibilità aumenti l’accesso al voto, soprattutto da parte di elettori afroamericani e minoranze, più inclini a scegliere il candidato democratico Joe Biden, da settimane in testa nei sondaggi. Trump ha inoltre tentato di tagliare i fondi al sistema postale americano, al cui vertice c’è il suo amico e finanziatore Louis DeJoy, nominato postmaster general da Trump lo scorso 15 giugno, senza possedere alcuna esperienza nel settore. Di fatto le poste hanno già avvertito dei potenziali ritardi di consegna delle schede elettorali, che potrebbero non arrivare in tempo per essere conteggiate.

Il discorso alla Convention – “La vita prima della piaga” del coronavirus “era la migliore che avete mai avuto, ha continuato, poi siamo stati costretti a chiudere” il Paese “ma così abbiamo salvato milioni di vite”, ha aggiunto Trump parlando alla convention, elogiando gli sforzi della sua amministrazione nella lotta al virus a poche ore dal via libera alla terapia al plasma da parte della Food and Drug Administration. Ma la gestione Covid della Casa Bianca è stata tutt’altro che esemplare, criticata a più riprese dal capo della task force Anthony Fauci nonché da alcuni governatori repubblicani – come il trumpiano Greg Abbott in Texas – che hanno constatato un’impennata nei contagi dopo avere riaperto a seguito delle pressioni del presidente. Ma Trump prevede che i sondaggi che lo danno sfavorito non si tramuteranno in voti, perché Joe Biden non piace e non piacciono soprattutto le sue politiche commerciali: “La Cina controllerà il nostro Paese se Biden vince”. Inoltre, ha aggiunto, i democratici “non vogliono il petrolio, non vogliono armi né religione”, “non penso andranno bene in Texas“.

Poi ha ripetuto ancora una volta di essere il presidente che “ha fatto di più per gli afroamericani”, dimenticando la scia delle proteste seguite alla morte di George Floyd e l’invio degli agenti federali da parte della Casa Bianca che ha acuito violenze e scontri. E ricordando di “avere sconfitto Isis e ucciso terroristi come Al Baghdadi e Soleimani“, ha esplicitamente dichiarato di proteggere “il secondo emendamento”, che garantisce ai cittadini il diritto di possedere armi da fuoco. La lobby delle armi National Rifle Association, recentemente finita al centro di un’indagine per truffa, è uno dei più importanti finanziatori del partito repubblicano e dei suoi candidati. Infine ha promesso che in seguito al suo recente ordine esecutivo sulla rinegoziazione dei brevetti per i farmaci sviluppati anche con fondi statali – che gli esperti definiscono come simbolico – il prezzo dei farmaci sarà ridotto del 50-60-70 per cento. Il basso costo dei farmaci è l’unica ragione per cui “apprezzo il socialismo”.

La nomination Donald Trump ha conquistato la nomination presidenziale repubblicana raggiungendo la soglia dei 1.276 delegati necessaria per correre il 3 novembre per la Casa Bianca. Il voto è stato il primo atto della convention: lì 336 delegati hanno votato a nome di tutti i delegati repubblicani impossibilitati a partecipare di persona ai lavori a causa delle restrizioni per il coronavirus. Trump terrà il discorso di accettazione della nomination giovedì.

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