L’hanno trovata in un carrello della spesa, con il guinzaglio legato alla maniglia, nell’androne di un condominio di Faenza. Ma le donne che hanno salvato il volpino abbandonato non potevano immaginare che arrivasse addirittura da Venezia. La storia di Lilli – così si chiama la cagnolina in questione – è stata raccontata dal Corriere della Sera. Le due donne, dopo aver aspettato molte ore, hanno deciso di rivolgersi alla polizia, che ha inviato una pattuglia e ha portato Lilli al canile comunale.

La polizia ha poi rintracciato la proprietaria, una donna sulla sessantina, residente a Venezia. Non ha saputo fornire spiegazioni sul perché il suo animale si trovasse così lontano da casa. Né aveva denunciato la sua scomparsa o lanciato un appello per ritrovarla. Forse l’intenzione era quella di abbandonarla, ma è stata tradita dal microchip. La donna è stata dunque denunciata per abbandono di animale.

Una storia purtroppo molto comune nel periodo estivo. Dopo anni con meno abbandoni quest’anno si è registrato un nuovo aumento. “Speriamo che sia solo una reazione emotiva al Covid” e che non si ripeta nei prossimi anni, dice al Corriere Maria Teresa Ravaioi, presidente dell’Enpa Faenza. Lilli si trova ora al canile Rifugio del cane: “Sembra godere di buona salute” spiega Ravaioi. “È sottopeso, ma sta mangiando con appetito. Al momento ha paura di essere accarezzata, ma è normale vista la situazione. Siamo rimasti basiti dalla sua storia. La nostra speranza è che alla fine delle indagini il magistrato ce la dia in custodia così da poterle trovare dei nuovi padroni. Le richieste sono già tante, quindi speriamo che anche per lei, come per tanti altri cani a cui abbiamo trovato una casa, ci sia il lieto fine”.

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