Dopo l’esordio avvenuto lo scorso giugno, gli smartphone Xiaomi Redmi 9A e Redmi 9C sono ufficiali in Italia. L’azienda cinese cerca dunque di farsi largo tra le fila delle soluzioni economiche con due dispositivi essenziali ma dalla grande autonomia. Entrambi costeranno infatti davvero poco ma ciò non toglie che offriranno un design fresco e senza fronzoli, adatto per tutte le persone che cercano uno smartphone aggiornato ad Android 10.

Redmi 9A possiede un display LCD da 6,53 pollici con una risoluzione HD+, appena interrotto nella aprte superiore da un notch a goccia contenente una fotocamera frontale. Al suo interno un processore Mediatek Helio G25 e una capiente batteria da 5000 mAh che assicurerà un’autonomia davvero notevole. La fotocamera posteriore è formata da un singolo sensore da 13 MP con la sola presenza di un flash LED. Le configurazioni partiranno da quella base con 32 GB di memoria interna e 2 GB di RAM. L’archiviazione è espandibile con una microSD fino a 512 GB. Android 10 il sistema operativo, MIUI 11 l’interfaccia utente. I principali sensori sono tutti presenti: A-GPS, WiFi Dual Band e Bluetooth 5, così come il connettore USB Type-C, non scontato in smartphone di questa fascia di prezzo.

Redmi 9C condivide con l’altro modello il display, ma offre un processore più potente, il Mediatek Helio G35, sempre abbinato a 32 GB di memoria interna espandibile con microSD fino a 512 GB, e 2 GB di RAM. Batteria, sistema operativo e moduli disponibili sono gli stessi dell’altro smartphone.

Redmi 9C sarà disponibile in Italia da inizio settembre al prezzo di 149,90 euro, nei colori Sunrise Orange, Twilight Blue e Midnight Gray. Nel nostro Paese sarà commercializzata però esclusivamente la versione con 64 GB di memoria interna e 3 GB di RAM. Redmi 9A sarà invece disponibile da fine luglio nella variante da 32 GB di memoria interna e 2 GB di RAM al prezzo di 119,90 euro, nella colorazione verde acqua.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

6G, il futuro secondo Samsung tra realtà iperconnessa e repliche digitali

next
Articolo Successivo

Xiaomi Mi Band 5 arriva in Italia a un prezzo superiore rispetto al passato: 39,99 euro

next