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Ha perso il padre medico a causa del coronavirus, ora è un dottore in Medicina da 110 e lode: “Dedico a lui questo traguardo”

Massimo Stella si è appena laureato in Medicina all’Università dell’Insubria di Varese e ha deciso di dedicare il traguardo raggiunto al padre, Roberto Stella, presidente dell'Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Varese, tra i primi camici bianchi morti a causa del Covid
Ha perso il padre medico a causa del coronavirus, ora è un dottore in Medicina da 110 e lode: “Dedico a lui questo traguardo”
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Aveva perso il padre medico pochi mesi fa a causa del coronavirus, ora è diventato dottore e si appresta a seguire le sue orme. È la storia di Massimo Stella, 25 anni, neolaureato in Medicina con 110 e lode all’Università dell’Insubria di Varese. Suo padre, Roberto, era il presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Varese e medico di base a Busto Arsizio. Era morto a causa del Covid a inizio marzo, uno tra i primi medici ad ammalarsi a causa dell’epidemia.

Massimo, il figlio, gli ha voluto dedicare la laurea, ottenuta con una tesi in Cardiologia con il professor Roberto De Ponti. Lascia un ringraziamento anche ai suoi colleghi di università che nei mesi scorsi avevano lanciato una raccolta fondi per l’ospedale di Busto Arsizio, dedicandola proprio alla memoria del padre: “È stata una bellissima iniziativa, con cui mi hanno dimostrato la loro vicinanza. Il loro gesto mi ha commosso, soprattutto perché è stato un riconoscimento per quanto mio padre ha fatto in tanti anni di professione”.

Ora, per Massimo, c’è poco tempo per festeggiare: “Il prossimo settembre farò il test di ammissione per continuare con la specializzazione. Si tratta di una prova a livello nazionale, per cui in base al punteggio che otterrò in graduatoria saprò dove continueranno i miei studi”, racconta. Nel frattempo sono tantissimi i messaggi di congratulazioni che il ragazzo sta ricevendo, tra cui quelli del del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che scrive sui social: “Ero amico del tuo papà – si legge nel post – Abbiamo bisogno di bravi nuovi medici, come lo è stato il tuo papà, che sono certo da lassù è orgoglioso di te. Buon lavoro, dottor Stella”.

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