“L’intelligenza artificiale” è il titolo della terza ‘Loft Masterclass’, il format ideato da Matteo Forzano con la collaborazione di Matteo Billi e pubblicato in esclusiva su sito e app di Loft dopo l’intervista di Melania Petriello ad Alessandro Preziosi su “Recitare per comunicare” e la lezione “L’architettura nella quotidianità” di Massimiliano Fuksas. Protagonista è il professore di Ingegneria informatica all’Università Federico II di Napoli Antonio Pescapè: “Per spiegare cosa sia l’intelligenza artificiale possiamo partire dall’esempio di Amazon che la utilizza in tutti i suoi processi, dalla collocazione dei prodotti negli scaffali, al modo in cui ci vengono proposti nella homepage – spiega Pescapè – A volte le cose ci vengono mostrate ancora prima di aver formulato il pensiero di comprarle grazie a un processo predittivo che si basa su un algoritmo di intelligenza artificiale”.

Altri esempi di intelligenza artificiale sono il sistema di riconoscimento vocale “Alexa” o i negozi, non ancora presenti in Italia, ma diffusi in altri paesi, che vanno sotto il nome di “checkout – free shop” ossia quelli in cui l’utente compra e paga senza interagire con altri esseri umani, o ancora le braccia robotiche in grado di risolvere il cubo di Rubik, le auto a guida autonoma e il fenomeno dei video deep fake. Il professore spiega l’excursus storico dell’intelligenza artificiale che nasce nel 1950 quando un importante informatico, Alan Turing, si chiede per la prima volta se le macchine siano in grado di pensare: la domanda si evolve poi nel ‘test di Turing’, ossia può una macchina rispondere a quello che si chiama ‘imitation game’? Quando una macchina supera il test di Turing in realtà non significa che stia pensando, ma che si è comportata come si comporta un uomo. Esempi di questa imitazione del comportamento umano li abbiamo nel 1996 quando il calcolatore Deep blue sconfigge il campione del mondo in carica Garry Kasparov in una partita a scacchi e nel 2011 quando il super computer di Ibm, Watson, partecipa a una sfida al programma tv americano Jeopardy battendo due esseri umani tra i più grandi giocatori del quiz tv in domande di cultura generale.

Infine Pescapè affronta il capitolo dell’intelligenza artificiale nel futuro: che cosa succede quando una macchina si trova di fronte a una situazione per la quale non è stata progettata? Ci troviamo di fronte a un dilemma etico. Esempi in questo senso si possono trovare nel campo delle auto a guida autonoma che aprono numerosissimi interrogativi sul piano etico.

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