Il 24 settembre 2017, dopo quattrordici anni, era arrivato il debutto di Che tempo che fa su Rai1. Una promozione accompagnata dalle polemiche infinite e costanti, sui costi dell’operazione, sul contratto del conduttore Fabio Fazio. L’esplosione di un vero e proprio caso politico, più che televisivo, che due anni dopo, complici i nuovi equilibri di governo e aziendali, hanno portato la trasmissione sulla seconda rete del servizio pubblico con il benestare e l’entusiasmo di Carlo Freccero, che intanto ha lasciato la sua poltrona a Ludovico Di Meo. Le polemiche, giudicate eccessive su più fronti, si sono scontrate con la Corte dei Conti del Lazio che ha deciso di archiviare l’inchiesta aperta dopo l’esposto di Michele Anzaldi. Un contratto regolare e nessun danno erariale perché il costo “è stato inferiore del 50% rispetto al costo medio dei programmi di intrattenimento Rai“. Inoltre, i ricavi e lo share sono stati in linea con le aspettative
In oltre trenta puntate il talk show ha ottenuto circa il 9% di share, numeri positivi che farebbero pensare a una scontata riconferma. Nel futuro del conduttore savonese c’è invece un cambio di rete, l’ennesimo: un ritorno nella sua Rai3. Un modo per chiudere il cerchio, come anticipa il sito Tvblog, un accordo tra le parti che sarebbe quasi fatto. Ipotesi che IlFattoQuotidiano.it è in grado di confermare aggiungendo ulteriori dettagli sulla trattativa in corso in questi giorni, iniziata però da qualche settimana tra l’azienda di Viale Mazzini e il potente manager Beppe Caschetto.
I rapporti con l’attuale direttore di Rai 2 Ludovico Di Meo, in quota Fratelli d’Italia, sono positivi e cordiali ma la decisione nascerebbe da motivazioni differenti: Rai3 è considerata la rete più adatta per la trasmissione, quella più nel target. Idea che era già sostenuta da Silvia Calandrelli e che anche l’attuale direttore Franco Di Mare sta appoggiando con forza. La presenza di Fazio per più di trenta settimane garantirebbe all’ex Telekabul benefici sul fronte auditel, oltre che dal punto di vista editoriale.
In queste ore si starebbe già ragionando sulla collocazione dei titoli domenicali in onda, perché come immaginabile Che tempo che fa occuperà la domenica sera: in onda sia nell’access prime time e poi in prima serata, senza l’interruzione dalle 20.30 alle 21 del tg, come accaduto quest’anno su Rai2. Al momento l’eventuale raddoppio al sabato sarebbe ostacolato dalla presenza in palinsesto del programma “Le parole della settimana” di Massimo Gramellini, anche lui assistito dalla Itc2000 di Beppe Caschetto.
A differenza di quanto circolato Fazio resterà dunque in Rai ma su Rai3 e non è finita qui. Il contratto che lega il presentatore alla Rai scadrà a giugno 2021 ma non si aspetterà il prossimo anno per l’eventuale rinnovo. Caschetto e la Rai lavorano per un cambio di rete con un nuovo allungamento contrattuale, probabilmente di altri due anni rispetto all’attuale scadenza. Tradotto: Fazio all’anno già previsto ne aggiungerebbero altri due con la nuova scadenza a giugno 2023. Sui costi e sugli eventuali nuovi progetti le bocche sono per ora cucite.

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