Anna Maria “l’intoccabile”. Nell’entourage del maestro, nel microcosmo naturale di chi ha amato e aiutato il musicista Ezio Bosso, che ci ha lasciato a 48 anni dopo una lunga malattia, c’è sempre stata lei: Anna Maria. Quattordici anni insieme, la separazione, e ancora quel lavoro apparentemente defilato, ma costante, amorevole, vicinissimo. Nella casella “assistente personale”, quel ruolo che solo i grandi artisti si permettono di fronte al bailamme dello star-system, c’è sempre stata lei.

Riservatezza totale, uno sguardo o una parola su tutto, un’ombra che si stagliava di fianco a Bosso anche quando scendeva la notte. “Il dolore più grande è stato quando l’ha saputo Anna Maria, la mia ex compagna, che per me è ancora famiglia”, aveva raccontato l’autore di Following a bird a Vanity Fair ricordando la diagnosi della sua malattia. “Ci siamo lasciati proprio per mantenere l’amore. Ma anche al suo dolore ho resistito: ho interrotto pochissimi libri nella mia vita, mi piace vedere come vanno a finire le storie. Voglio vedere anche come va a finire la mia”. Nell’elenco di ringraziamenti per essergli stato vicino nei momenti più difficili, Bosso l’ha sempre messa in mezzo al fratello e a Claudio Abbado. Anna Maria, la “mia famiglia”.

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