Comincia anche per l’auto la Fase 2, ma con cautela. Perché se è vero che siamo più liberi di spostarci su due e quattro ruote, lo è anche che sono diverse le regole da rispettare quando ci si mette in viaggio per evitare o ridurre al minimo i rischi di contagio per sè e per gli altri.

Innanzitutto, la mascherina. Che deve essere indossata anche a bordo, anche se c’è la possibilità di mantenere un metro di distanza dagli altri passeggeri. In caso ce ne siano più di due, oltre al conducente, è obbligatorio tenere libero il posto centrale di ciascuna fila di sedili. Se chi guida è da solo, può anche non portarla.

E chi va su due ruote? Deve sempre indossare la mascherina, in presenza di un passeggero. Se è da solo, invece, dipende da che tipo di casco indossa: con quello integrale a visiera chiusa può anche non metterla, ma con quello aperto di tipo Jet è sempre obbligatoria.

Come pure l’autocertificazione: chi esce da casa ne deve sempre avere con sè una copia aggiornata. Tranne se si reca al lavoro e può esibire, oltre al documento valido, anche un tesserino o un badge aziendale.

E qui veniamo ai motivi per cui è consentito utilizzare la proria auto o moto. Oltre che per raggiungere il posto di lavoro, si possono prendere per raggiungere attività commerciali o andare a fare sport all’aperto (nei parchi, ad esempio), sempre all’interno della propria regione. Sono vietate passeggiate senza meta, o che non ottemperino alle disposizioni del Dpcm del 26 aprile, come pure le gite per raggiungere la seconda casa.

Memoriale Coronavirus

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, colpo da (quasi) ko alla sharing economy dell’auto. Il caso Uber

next
Articolo Successivo

Auto, Le Maire: “Pronti ad aiutare Renault e Psa. Ma portino le fabbriche in Francia”

next