“Lei è già un santo”. “Non lo dica due volte che forse ci troviamo all’inferno eh“. Così ha scherzato papa Francesco rispondendo con una battuta alla frase dettagli dalla mamma di un ragazzo disabile durante una conversazione telefonica. Parole che alcune testate hanno scambiato per una gaffe, ma in realtà sono state dette istintivamente dal Santo Padre, che da sempre predica l’umiltà, nel tentativo di respingere qualsiasi suo accostamento alla santità.

Il Pontefice aveva telefonato a sorpresa a casa della famiglia di Caravaggio per rispondere alla lettera inviatagli dal giovane per raccontagli come stava vivendo questa quarantena e anche “rimproverarlo” perché continua a dire di scambiarsi il segno della pace durante la celebrazione della messa del mattino a Santa Marta, nonostante a causa dell’emergenza coronavirus non sia più possibile stringersi la mano.

“Non si toccano, si salutano con la testa”, ha detto Francesco rassicurando il ragazzo e annunciandogli di avergli spedito in dono una papalina (il copricapo tondo usato dal Papa, ndr), come da lui richiesto. Nel corso della conversazione – immortalata in un video ripreso con il telefonino da uno dei familiari e poi pubblicato dalla Provincia di Cremona – la mamma ha spiegato al Papa come il figlio sia profondamente devoto, “una mania religiosa” che è “anche una benedizione”. Poi, quando la chiamata stava volgendo al termine, la donna ha ringraziato sentitamente il Pontefice per aver regalato loro quei preziosi momenti di gioia e commozione e, assieme al marito e al figlio, gli ha chiesto di pregare per loro.

Grazie io lo dico a voi tutti, e pregate per me“, le ha detto Francesco. “Grazie Papa Francesco, noi preghiamo sicuramente per lei, ma lei non ne ha bisogno, è già un santo”, la replica. È a questo punto che papa Francesco, visibilmente imbarazzato dal complimento ricevuto sulla sua santità, ha cercato di sdrammatizzare con quella frase che è stata scambiata da alcuni per una gaffe ma che invece è stata solo la reazione spontanea di Francesco nel tentativo di minimizzare. “Ah ma Dio mio, non dirlo due volte che forse ci ritroveremo nell’inferno eh“. Al che la donna, sgranando gli occhi, ha replicato: “Penso per lei no. Noi sì magari, in questo periodo siamo un po’ adirati qui in bergamasca”. “Pregate per me”, ha concluso allora il Papa chiudendo così la telefonata.

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