Prossimo anno lo faremo in due! Da Roma nord a Roma sud! Complimenti a @lorenzojova per questa meravigliosa avventura che ieri sera grazie a @raiplay_official abbiamo vissuto insieme!“. Fiorello fa i complimenti all’amico Lorenzo per la sua ‘solitaria in bicicletta’, dal Cile su fino a Buenos Aires. Un viaggio che si può vedere su Raiplay per 16 puntate. “Non voglio cambiare pianeta“: diario, docutrip, racconto picaresco che fa sentire lo spettatore come se pure lui pedalasse in strade polverose, col sole a picco che cola pus fuso e il maestoso intorno. E oggi, isolati come siamo, questi quadri mobili sono finestre aperte su un pezzo di Pianeta. Fa bene affacciarsi un po’. Anche perché, va detto senza paura di essere smentiti, nessuno legge più e in isolamento le cose non sono affatto migliorare. Quei pochi eroi che volessero viaggiare con Chatwin o Steinbeck o Sepúlveda o Twain o Krakauer non hanno che da mettersi comodi sulla poltrona e attivare quel prodigioso meccanismo che mette in modo le fantasticherie. Chi invece volesse un racconto più facile, puro godimento senza sforzo, ecco che può approfittare del regalo di RaiPlay e di Jovanotti. Che ne sa una più del diavolo, va detto. Mentre il mondo della discografica crolla (la musica non è solo il sogno del cantante che sale sul palco: ci sono decine di professionisti e maestranze che rendono concreto il divertimento di migliaia di persone e che sono probabilmente tra i più vessati dalla pandemia, a livello economico), Lorenzo sensibilizza in modo da portare aiuti al suo settore e poi trova l’unico modo possibile per comunicare. Rimane se stesso, facendo altro. Niente dirette in streaming con pseudo concerti. Reinventarsi, ecco l’abracadabra del cantante toscano.

E chissà se stavolta lo farà anche a Sanremo. Perché ragazzi, di Sanremo ancora non si è smesso di parlare ed è finito da tre mesi (che in isolamento, dove tutto si amplifica, sembrano 30 anni). Amadeus ha praticamente confermato il bis. Fiorello ‘gigioneggia’ ma pure lui ci sarà. “E se quest’anno non farai @sanremorai, alla prossima qualcuno ti bucherà le gomme della tua superbici (firmato gli Amarello)“: così chiude il messaggio per Jovanotti. Firmando anche a nome di Amadeus. Jovanotti ci sarà? Facile immaginare per lui il ruolo che è stato di Tiziano Ferro. Nei giorni scorsi il Cherubini è stato possibilista. E non sarebbe male questo trio sanremese, per il 2021. Ora, leggendo queste righe, molti staranno pensando alla ragione, al motivo per cui si continua a parlare di Sanremo. Semplice. L’eccellente lavoro di Amadeus messo insieme al successivo e quasi immediato periodo di isolamento causa covid-19 hanno fossilizzato il ricordo del Festival 2020 nelle nostre menti. È una delle più solide manifestazioni mentali del “prima”. Tanto che sui social, almeno una volta a settimana, #sanremo2021 diventa argomento preferito. Ecco perché se ne parlerà fino a quel momento, quando in due o forse in tre ci daranno il benvenuto sul palco dell’Ariston. Non è come viaggiare insieme a Lorenzo ma se Amadeus dovesse fare di nuovo bene con Fiorello e Jova pure, sarà il più grande spettacolo dopo il Sanremo 2020.

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