È un periodo difficilissimo quello che stiamo vivendo. Un periodo di clausura, in cui tutto rallenta. Così, quando i tempi tornano a essere più umani, un certo tipo di musica può adattarsi meglio di altra al ritmo della nostra vita. Musica più artigianale: quella dei cantautori.

Quello del cantautore è il mestiere più antico del mondo; o almeno il secondo. È un’arte che non sente il bisogno dell’ingerenza dell’industria discografica, e che esce da voce e chitarra (o piano) dello scrittore-cantante, e sta bene così com’è. C’è così tanta musica in giro, ma pochi sanno realmente scrivere belle canzoni! E cantarsele. Pochi sanno, soprattutto, esprimere una propria poetica esclusiva e un punto di vista sul mondo. La musica che va per la maggiore è fatta di canzoni occasionali, buone per precisi contesti e con la data di scadenza.

Di seguito indicherò 15 album del terzo millennio, con l’intento principale di far scoprire cantautori poco conosciuti all’ascoltatore medio; mi piace chiamarli “cantautori novissimi” perché, pur facendo un’arte antica, non sono conosciuti, non avendo il necessario sostegno mediatico. Perciò inserirò, in ordine cronologico, solo opere che non stanno nel circuito mainstream, pubblicate dal 2001 in poi. Quindici album; cinque in questo, cinque in una seconda parte, cinque in una terza, più o meno a cadenza settimanale. Tutti i dischi sono acquistabili in rete.

Canzoni d’autore: quindici dischi adatti a tempi più lenti

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