Tutelarsi rispetto alle mosse di ‘Italia Viva‘, cercando nuovi sostegni in Senato? “In questo momento credo che la maggioranza sia stabile e non abbia nessun problema”. Lo dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, a margine della manifestazione contro i vitalizi a Roma che ha segnato il ritorno del Movimento 5 stelle nelle piazze. E non è l’unico in piazza Santi Apostoli a pensarla così. “Non ne vedo il perché – aggiunge il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli – c’è una compagine di governo eterogenea che sta affrontando con responsabilità i problemi del Paese”.

Renzi bluffa” sulle minacce di crisi di governo, dicono in coro Giorgio Sorial, vicecapo di gabinetto di Patuanelli e il senatore Alberto Airola. Questo, anche alla luce delle scarse possibilità di voto anticipato , sembra mettere al riparo il governo Conte-Bis. Almeno per il momento. Nuove fibrillazioni potrebbero esserci all’interno della maggioranza, dopo l’esito del voto in primavera nelle sei regioni chiamate a rinnovare i propri consigli regionali. “Io non penso che la scelta del M5S di presentarsi da solo alle prossime elezioni regionali mini la stabilità del governo” spiega Carlo Sibilia, sottosegretario al Viminale.

Anche Stefano Buffagni, sottosegretario al ministero per lo Sviluppo economico non si entusiasma per un Movimento alleato del centrosinistra: “Alleanze? Se ci sono dei percorsi validi lo facciamo, altrimenti lasciamo perdere”. Una delle regioni che andrà al voto è la Campania. “Stiamo lavorando per mettere su un candidato forte del Movimento 5 Stelle e provare ad aggregare delle liste civiche” dice Angelo Tofalo. “È con la nostra indipendenza che possiamo imporre delle riforme, svendersi per un risultato elettorale significa fare quello che hanno fatto gli altri fino a oggi” è la direzione che traccia Manlio Di Stefano. “Siamo al governo con Pd, Leu e Italia Viva, sceglieranno i nostri attivisti sui territori, ma qualche ragionamento credo si possa fare. Ma non è che si debbano fare alleanze a prescindere in tutte le regioni” afferma Patuanelli. Quindi “no ad alleanze strutturali con altri partiti, ma sì ad alleanze sulle risposte da dare ai cittadini”

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