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Nuovo stadio San Siro, Sala: “Sono ottimista, Inter e Milan più vicine alle nostre richieste”

Il Meazza resta in vita e diventa un distretto aperto a tutti dove praticare attività fisica: l'ipotesi presentata lo scorso 21 gennaio dalle due società piace al sindaco di Milano. "Mi piace che diventi una cittadella dello sport, diverso da come è oggi". La conclusione della trattativa è più vicina
Nuovo stadio San Siro, Sala: “Sono ottimista, Inter e Milan più vicine alle nostre richieste”
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Milan, Inter e Comune più vicini a un accordo sul nuovo stadio a San Siro, parola del sindaco Beppe Sala. Le due società lo scorso 21 gennaio hanno presentato i nuovi progetti, modificati per rispettare i paletti posti da Palazzo Marino. Quindi volumetrie ridotte, impatto ambientale minimo, ma soprattutto l’impianto del Meazza ancora in vita, ridimensionato e trasformato nel fulcro di una nuova cittadella dello sport da far sorgere a fianco del nuovo stadio, che sia la Cattedrale proposta da Populous o gli anelli intrecciati pensati da Manica-Sportium. “Divento più ottimista, perché credo che le due società si stiano avvicinando alle nostre richieste, che erano molto semplici: salvare san Siro, non tanto come vestigia del passato, ma per farne una realtà viva e non abbatterlo”, ha detto il sindaco Sala a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Fondazione Milano.

Frasi che certificano come la trattativa sia davvero a buon punto. In particolare “stiamo discutendo” dell’edificabilità delle aree coinvolte, ha spiegato il primo cittadino. Aspetti importanti da un punto di vista tecnico, ma il punto politico è un altro: Sala, appassionato di calcio e interista, ha sempre mal digerito l’idea di poter diventare il sindaco che ha avvallato la demolizione dello storico Meazza. “Altra questione era che non potevamo essere penalizzati economicamente come era nella prima proposta”, ha aggiunto Sala. Già in passato aveva paventato il rischio di un procedimento della Corte dei Conti in caso di abbattimento di San Siro.

Ora la strada verso una soluzione sembra essere stata trovata: scartata l’ipotesi di un “doppio impianto“, ha prese piede quella della rifunzionalizzazione del Meazza. In pratica, l’attuale stadio con i suoi spazi diventerebbe un distretto aperto a tutti dove praticare diversi sport, dall’atletica al basket. Insieme ai campetti potranno sorgere comunque musei e negozi, magari l’ingombro dell’attuale impianto verrà perfino modificato. Ma intanto il Meazza resterebbe in piedi. Sarebbe salvo, come ha chiesto da sempre Sala: “E questo mi pare che nelle ipotesi sul tavolo succeda. Mi piace che diventi una cittadella dello sport, diverso da come è oggi”, ha aggiunto il sindaco. Dando il suo benestare al proseguo della trattativa in questa direzione: dopo l’incontro del 21 gennaio, è atteso a breve un nuovo tavolo tra le parti.

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