Sì alla nuova vita di Harry e Meghan. Eccolo, l’esito del ‘gabinetto di crisi‘ che si appena concluso nella tenuta di Sandringham, nell’est dell’Inghilterra. “Rispettiamo e comprendiamo la scelta di Harry e Maghan. Non vogliono dipendere da soldi pubblici: per loro un periodo di transizione tra Regno Unito e Canada”, ha detto la Regina Elisabetta a conferma dell’intenzione dei duchi di sganciarsi dai “finanziamenti pubblici” dell’appannaggio reale e della volontà di dividersi tra i due Paesi, almeno in un primo momento.

Al vertice hanno preso parte oltre alla sovrana il principe Carlo e i figli, William e Harry. Meghan Markle avrebbe invece preso parte all’incontro in video collegamento dal Canada. Un confronto lungo: ben cinque ore di faccia a faccia in cui si è deciso che la coppia non riceverà più la quota di appannaggio finanziato direttamente dai contribuenti britannici e avrà modo di provare a “mettersi in proprio”. Tuttavia i limiti e gli aspetti finanziari devono ancora essere stabiliti con certezza in quella soluzione definitiva che la regina attende il prima possibile. Via libera dei Windsor, quindi, a “un periodo di transizione” verso “la nuova vita” che Harry e Meghan vogliono creare per la loro famiglia.

“Noi – si legge in una nota diffusa dalla corte a nome della regina – avremmo preferito che rimanessero membri a tempo pieno della Royal Family, ma ne rispettiamo e comprendiamo il desiderio di vivere in modo più indipendente la loro vita, pur rimanendo parte apprezzata della mia famiglia“. Il testo prosegue parlando del periodo di transizione per la famiglia che i Sussex passeranno tra Canada e Regno Unito, e si conclude con l’auspicio a una soluzione rapida: “Queste sono questioni complesse da risolvere per la mia famiglia e ci sarà altro lavoro da fare, ma io ho chiesto che una decisione finale sia raggiunta nei prossimi giorni“.

L’accordo raggiunto oggi mette un punto al girotondo di dichiarazioni e smentite degli scorsi giorni: prima l’annuncio-bomba del Duca e della Duchessa di Sussex, poi, meno di un’ora dopo, la smentita da Palazzo: “Le discussioni sono solo all’inizio, serve tempo”. Mentre Harry era rimasto a Londra a negoziare, Meghan era già in Canada con il figlio Archie (e, pare, i cani). Sul summit reale di Sandringham si allungavano le ombre dei rumors secondo cui Meghan Markle sarebbe stata pronta a rilasciare un’intervista-fiume alla tv statunitense. La preoccupazione è che l’ex attrice avrebbe tirato in ballo il razzismo tra i motivi che l’hanno spinta ad allontanarsi. Per farlo avrebbe scelto un palcoscenico d’eccezione: il salotto di Oprah Winfrey, regina della tv a stelle e strisce e amica della coppia, tanto da essere stata invitata al loro matrimonio.

A questo punto, con il placet reale, Harry e Meghan sono liberi di dedicarsi ai loro progetti: il lancio della fondazione di beneficenza che porta il loro nome, innanzitutto, e il contratto che la Markle avrebbe già firmato con la Disney, se l’indiscrezione del Times venisse confermata. Adesso, la questione più scottante è quella del nome “brand”, Sussex Royal: chi potrà usarlo? E soprattutto, per cosa? Il Guardian riferisce che è stata già inoltrata una richiesta per poterne fare uso per una vasta gamma di beni, tra cui anche birre e gioielli e pare che la coppia sia pronta a un braccio di ferro legale, pur di proteggerlo.

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