Prima che il cielo venga illuminato dai fuochi d’artificio di Capodanno c’è un ultimo spettacolo da ammirare con il naso all’insù: l’eclissi solare di Santo Stefano. Per una manciata di minuti il giorno diventerà buio come la notte, e nel cielo continuerà a brillare un sottilissimo cerchio di fuoco. Il fenomeno non sarà direttamente visibile dall’Italia, ma potranno goderselo tutti coloro sono in viaggio in Oriente: il cono d’ombra coprirà infatti una vasta fetta di globo che va dall’Arabia Saudita al Kenya fino all’India, la Thailandia, le Filippine e la parte nord-occidentale dell’Australia.

Si tratta di un’eclissi anulare perché, anche nel momento culminante, il disco lunare non riuscirà a coprire completamente quello del Sole. In questi giorni, infatti, la Luna si trova vicina all’apogeo, il punto più distante dalla Terra, e per questo ci appare più piccola del 3% rispetto al Sole. Come tutte le eclissi solari, anche questa avverrà a circa due settimane di distanza da un’eclissi di luna, che cadrà il prossimo 10 gennaio: purtroppo sarà un’eclissi di penombra, quindi difficile da distinguere dalla solita Luna piena. Per ammirare un altro grande spettacolo alle nostre latitudini bisognerà aspettare il 21 giugno, quando ci sarà un’altra eclissi anulare visibile anche dall’Italia, e poi il 14 dicembre 2020, data in cui si attende un’eclissi totale visibile dal Sud America e dall’Antartide. Il suggestivo gioco di luci non è innocuo per la vista: un’eclissi non va mai ammirata a occhio nudo, ma con le dovute precauzioni.

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