La politica italiana ha deciso di puntare forte sullo spazio. Dopo gli annunci del presidente del Consiglio Conte e quelli dei suoi delegati alla presidenza del Comint (prima Giorgetti e ora Fraccaro), la conferma è arrivata direttamente dalla riunione ministeriale dell’Agenzia spaziale europea in corso a Siviglia, appuntamento di fondamentale importanza per definire le strategie Ue nel comparto per i prossimi anni. In questa sede, la delegazione italiana guidata da Fraccaro ha sottoscritto fondi per due miliardi e 288 milioni di euro, pari al 16% del budget totale. “Forte dei risultati raggiunti in termini di ritorno economico degli investimenti e maggior efficienza garantita alle istituzioni – ha spiegato il presidente delegato del Comint da Siviglia – l’Italia raddoppia i fondi stanziati per i programmi dell’Esa. È la cifra più alta di sempre” ha detto il sottosegretario, secondo cui “il nostro Paese si afferma come una potenza spaziale mondiale. Questo significa assicurare la crescita esponenziale del comparto scientifico-industriale e un’offerta senza precedenti in termini di prodotti e applicazioni al servizio del Paese e dei cittadini”. Sempre da Siviglia, Fraccaro ha sottolineato che “il settore dello spazio rappresenta il volano per lo sviluppo, l’innovazione e la competitività del sistema-Paese”.

Il sottosegretario in quota M5s non ha nascosto la sua soddisfazione, parlando del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea come di “un successo su tutti i fronti per l’Italia”. A sentire Fraccaro, “il nostro ruolo nell’ambito delle spazio europeo, con una sottoscrizione del budget totale che sale al 16%, assume un rilievo inedito: l’Italia diventa più forte in ESA e i programmi dell’Agenzia si focalizzano sulle nostre aree di eccellenza”. Il presidente del comitato interministeriale per lo spazio (organismo nato nel 2018 e a cui è delegato il coordinamento della politica spaziale nazionale) ha sottolineato che “la nostra strategia di puntare sui settori strategici del comparto nazionale dello spazio si è rivelata vincente”, spiegando che “abbiamo raccolto le sottoscrizioni di altri Paesi, compresa la Francia, e ora i programmi nei quali esercitiamo la leadership sono al centro delle attività ESA. L’Italia – ha continuato – contribuisce in maniera sempre più decisiva alla definizione delle politiche spaziali europee: non potremmo essere più soddisfatti di un risultato che darà enorme impulso allo sviluppo industriale, scientifico e tecnologico del comparto nazionale”.

L’esempio concreto del successo italiano per Fraccaro è rappresentato da quanto accaduto in merito all’evoluzione del lanciatore Vega E. Nei giorni scorsi, il senato francese aveva sottoscritto un documento ufficiale che bocciava il progetto e consigliava all’Eliseo di puntare su mezzi più moderni: un documento che aveva messo in dubbio il sostegno di Parigi al Vega E. Così non è stato e Fraccaro non ha mancato di sottolinearlo: “L’evoluzione del lanciatore Vega si conferma il fiore all’occhiello della nostra produzione nel settore spaziale – ha detto – Il programma ha raccolto sottoscrizioni trasversali, dal Belgio alla Norvegia passando per Spagna e Svizzera, con una quota di investimenti importanti da parte della Francia per l’evoluzione di Vega. Le Cassandre sono state smentite – ha sottolineato Fraccaro – le contrattazioni che abbiamo portato avanti sono andate a buon fine e questa è un’ottima notizia per la filiera scientifica e industriale italiana alla base del successo di Vega E. Questo risultato conferma la necessità di continuare a investire nel segmento, in particolare sugli sviluppi futuri di Vega. Come Paese siamo fieri di essere i principali sostenitori di un progetto che diventa, insieme ad Ariane, il punto di riferimento per i sistemi di lancio europei“.

Nell’occasione Fraccaro ha fatto anche un altro annuncio: il ritorno in orbita di Samantha Cristoforetti. “L’Esa ha sottoscritto con l’Italia un impegno formale assicurando all’astronauta italiana un nuovo volo. È il giusto riconoscimento per la sua immensa professionalità – ha detto – e conferma la nostra eccellenza nel settore dello spazio”. La notizia, ha proseguito Fraccaro, “è motivo di orgoglio per l’Italia, che continua a partecipare da protagonista ai programmi spaziali europei e internazionali. Avevo preso l’impegno di lavorare per il ritorno in orbita di AstroSamantha e sono soddisfatto che il nostro lavoro di Space diplomacy abbia dato i suoi frutti”. Fraccaro ha aggiunto che “Samantha darà lustro all’Esa grazie alle enormi capacità e competenze dimostrate nel corso della sua carriera: sarà un valore aggiunto, non solo per l’Italia dello spazio, ma per tutta l’Europa”.

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