A Venezia suonano, ancora una volta, le sirene d’allarme. Piazza San Marco è stata chiusa e si è di nuovo allagata, così come il 70% del centro storico è stato sommerso, quando poco dopo le ore 11 la marea ha superato il mezzo metro di altezza. La città è semideserta, i turisti sono chiusi negli alberghi e la circolazione dei vaporetti è stata sospesa: in mattinata l’acqua alta è arrivata a un picco di 154 centimetri (ore 11.26), prima di cominciare lentamente a calare. Centro storico allagato anche a Chioggia, dove l’acqua è salita fino a 147 centimetri. La situazione è tornata sotto controllo poco dopo l’ora di pranzo, quando il livello del mare è sceso a 115 cm. La nuova marea ha colpito la laguna ad appena tre giorni di distanza da quella che martedì sera ha allagato l’80% del capoluogo (187 centimetri di altezza) e causato danni per centinaia di milioni di euro.

Una prima stima dei danni patiti dall’Actv, la società di trasporto pubblico di Venezia, si aggira intorno ai 15-20 milioni di euro: cinque vaporetti sono irrimediabilmente danneggiati, sei approdi sono semi-distrutti e presentano danni anche i pontili galleggianti del servizio di navigazione. “Solo per i vaporetti, completamente da rifare – dice Giovanni Seno, direttore generale del gruppo Avm – siamo su una stima di 5 milioni. Rifare interamente un approdo poi, può voler dire dai 4 ai 6 mesi di lavoro”.

Il premier Conte: “Brugnaro commissario all’emergenza”
La città lagunare si trova in stato di emergenza così come tutte le altre zone del Veneto colpite dal maltempo che non ha dato tregua negli ultimi giorni: il provvedimento è stato approvato nella serata di giovedì dal Consiglio dei Ministri che ha previsto lo stanziamento di 20 milioni di euro per sopperire alle necessità immediate di Venezia, ovvero interventi per la messa in sicurezza per le situazioni d’emergenza. E, parlando al Corriere della Sera, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato che il sindaco della città, Luigi Brugnaro, “sarà il commissario in relazione allo stato d’emergenza“. La nomina è stata poi ufficializzata in mattinata.

Il presidente del Consiglio su Facebook ha spiegato come avverranno gli stanziamenti: “Avvieremo anche il piano per gli indennizzi – scrive – Nella fase più immediata potremo erogare ai privati sino a 5mila euro, mentre per le attività produttive sino a 20mila euro“. Anche perché si stima che solo per rendere impermeabile piazza San Marco servano 40 milioni, mentre altri 3 saranno necessari per la messa in sicurezza della Basilica. Poi, il premier aggiunge che “per il 26 novembre ho convocato anche il ‘Comitatone’ per affrontare questioni cruciali come l’approdo delle grandi navi, il completamento del Mose e assicurare il coordinamento tra le varie autorità. Venezia può contare sul sostegno del governo”.

Al Corriere Conte spiega anche che, come richiesto già da tempo dalle istituzioni locali, “l’obiettivo del governo è analizzare e valutare tutti gli aspetti critici legati alla gestione di una città unica come Venezia”. Giovedì la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, aveva annunciato che Elisabetta Spitz, ex direttore dell’Agenzia del Demanio, sarà il supercommissario di governo con l’incarico di supervisionare i lavori per portare a termine il Mose. A questa nomina si dovrà aggiungere quella del provveditore alle opere pubbliche che si occupa della tutela della laguna.

Tajani, Weber, Verheyen e Muresan scrivono a Juncker
Il capogruppo del Ppe Manfred Weber e l’eurodeputato Antonio Tajani, insieme alla presidente della Commissione Cultura Sabine Verheyen e a Siegfried Muresan (capo del gruppo di lavoro del Ppe) hanno scritto una lettera a Jean-Claude Juncker per chiedere che l’Europa intervenga rapidamente. “Poiché siamo sicuri che condividete le nostre preoccupazioni, con la presente chiediamo di attivare prontamente il Fondo di solidarietà dell’Ue e il meccanismo di protezione civile dell’Ue, dopo aver ricevuto la richiesta ufficiale dalle autorità italiane, al fine di assistere e sostenere il governo e le autorità locali autorità durante questi tempi difficili”, si legge nella lettera. Inoltre, il Ppe propone di “istituire un Fondo europeo per la protezione dei beni culturali, al fine di garantire la conservazione dei nostri tesori storici più preziosi e di garantire che l’Europa rimanga dietro i suoi Stati membri quando le catastrofi naturali li colpiscono duramente”.

CRONACA ORA PER ORA

17.21 – Madre e figlio trovati morti: avvelenati da monossido – Madre e figlio sono stati trovati morti, probabilmente avvelenati dal monossido di carbonio, nella loro casa nel sestiere Castello a Venezia. La donna aveva una settantina d’anni, il figlio, che risiedeva a Mestre, una quarantina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Pare che da qualche giorno l’uomo fosse tornato nella casa della mamma, dove si fermava a dormire, non si esclude per il timore di lasciarla sola in questi giorni di acqua alta.

17.01 – Settimana di maree record a Venezia: non succedeva dal 1872 – Le maree eccezionali di questi giorni a Venezia (martedì 187 cm, mercoledì 144, venerdì 154 cm) hanno battuto diversi record: mai infatti, dal 1872, si erano presentati due eventi di acqua alta superiori ai 150 centimetri nello stesso anno, men che meno nella stessa settimana. Lo segnala il Centro previsioni maree del Comune. Allo stesso modo, mai dal 1872 Venezia aveva visto 3 eventi mareali superiori a 140 cm nello stesso anno, ancor di più nella stessa settimana.

16.29 – Emendamento Pd: 200 milioni per Venezia – 200 milioni di euro complessivi nel 2020 e 2021 per fronteggiare l’emergenza a Venezia”. Li chiedono con un emendamento alla legge di bilancio i senatori veneti del Pd Vincenzo D’Arienzo ed Andrea Ferrazzi. “Le risorse sono destinate- sottolineano i parlamentari dem- agli interventi emergenziali per il recupero e la messa in sicurezza degli immobili pubblici e privati, del patrimonio artistico, culturale ed economico, danneggiato dagli eventi eccezionali di natura ambientale in corso in questi giorni”.

15.16 – Danni a vaporetti e pontili, prima stima: 15-20 milioni – Cinque vaporetti irrimediabilmente danneggiati, 6 approdi semi-distrutti ed altre ‘feritè inferte dalla mareggiata di martedì ai pontili galleggianti del servizio di navigazione. E’ un conto approssimativo che si aggira sui 15-20 milioni di euro quello dei danni patiti dall’Actv, la società di trasporto pubblico di Venezia. “Solo per i vaporetti, completamente da rifare – dice Giovanni Seno, direttore generale del gruppo Avm – siamo su una stima di 5 mln. Rifare interamente un approdo poi,può voler dire dai 4 ai 6 mesi di lavoro

14.37 – Mose: verifiche a staffe tubi d’aria per vibrazioni – Potrebbero riguardare le staffe che reggono i tubi per l’aria compressa le ‘vibrazionì che hanno indotto a rinviare il test di sollevamento del Mose alla bocca di porto di Malamocco, a fine ottobre. Su questi elementi – si è appreso al Consorzio Venezia Nuova – sono in corso le verifiche dei tecnici, estese anche alle altre bocche di porto. Ieri sono stati effettuati test a due dighe alla bocca di Chioggia anche in questo senso.

14.08 – Franceschini: “A San Marco danni, per fortuna non irreparabili” – “La cripta di San Marco è stata nuovamente invasa dall’acqua: si sta facendo il censimento dei danni, per fortuna non sono irreparabili ma ci sono. Ci sarà bisogno di interventi strutturali per tutta la chiesa”. Lo ha detto il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, dopo una visita alla basilica, annunciando che da oggi pomeriggio sarà attivo in numero di sms solidale “in modo che chi vuole dare un segnale per Venezia, patrimonio dell’Italia e dell’umanità può farlo”.

14.03 – Franceschini: “Estendere l’art bonus anche al patrimonio di Venezia” – “Abbiamo presentato un emendamento che consente di estendere l’art bonus, l’incentivo fiscale per chi dona per il recupero dei beni culturali, anche a tutto il patrimonio ecclesiastico di Venezia”. Lo ha detto il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, dopo una visita a San Marco, sottolineando che “sono più di 50 le chiese che hanno avuto danni e sono state invase dall’acqua”.

13.44 – I dati del Centro Maree segnalano un livello dell’acqua ancora sopra i 140 centimetri in diverse zone della laguna

13.31 – Mose: programmati sollevamenti ogni 45 giorni nel 2020 – I sollevamenti sperimentali delle dighe del Mose sono già programmati per tutto il 2020, al ritmo di uno ogni 45 giorni circa. Lo apprende l’ANSA da fonti del Consorzio Venezia Nuova. Le movimentazioni – è stato precisato – non hanno subito interruzioni; dopo la scoperta di alcune vibrazioni, il 21 e 24 ottobre scorsi, durante il test alla Bocca di Porto di Malamocco, si è deciso di far slittare la prova di sollevamento dell’intera barriera, che era programmata per il 4 novembre.

13.06 – Acqua alta anche a Chioggia: 146 cm, centro storico allagato – Anche Chioggia subisce l’effetto dell’acqua alta eccezionale di oggi, con un livello massimo che ha raggiunto 146 centimetri alle ore 11.35. Il centro storico della cittadina non è praticabile. Sul posto opera una squadra mista del Suem 118 con i vigili del fuoco per supporto ai mezzi locali.

12.54 – Il Comune: “Attenzione ai messaggi fake sui social” – L’Amministrazione comunale di Venezia mette in guardia da messaggi diventati virali sui social network su presunte previsioni allarmistiche di picchi di marea per le prossime ore. “Si tratta di contenuti completamente privi di fondamento – avverte una nota del Comune – e si invita la cittadinanza a informarsi solo attraverso canali ufficiali”. “L’Amministrazione monitorerà l’esistenza di eventuali messaggi fake – conclude la nota – valutando anche la possibilità di procedere con denunce all’Autorità giudiziaria per procurato allarme”.

12.36 – Sopralluogo di Franceschini alla Basilica di San Marco – Il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini sta compiendo un sopralluogo alla Basilica di San Marco, per verificare i danni causati dalle acque alte eccezionali di questi giorni. Assieme a lui il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. In programma un incontro anche con il Patriarca, mons. Francesco Moraglia.

12.07 – Palazzo Ducale chiuso – Il Palazzo Ducale di Venezia è chiuso a causa dell’acqua alta eccezionale che sta nuovamente interessando la città. Lo rende noto la Fondazione Civici musei. Per lo stesso motivo il Patriarcato ha chiuso anche la Basilica di San Marco.

11.58 – Brugnaro diffonde Iban per aiutare la città – “Venezia è un orgoglio di tutta l’Italia, Venezia è un patrimonio di tutti, unico al mondo. Grazie al Tuo aiuto tornerà a splendere”. Così in un tweet il sindaco Luigi Brugnaro, che sul social diffonde i dati per contribuire economicamente: “C/c intestato a: Comune di Venezia-Emergenza acqua alta Causale: contributo emergenza acqua. IBAN: IT 24 T 03069 02117 100000 018767 BIC: BCITITMM”.

11.52 – In Piazza San Marco 153 cm. In zona Zitelle pericolo alberi pericolanti – “La situazione a piazza San Marco. Il livello di marea in questo momento è a 153 centimetri”. Così, in un tweet, il Comune di Venezia che alla Giudecca, in zona Zitelle, raccomanda la “massima attenzione per alberi pericolanti”.

11.46 – Brugnaro: “Riuscirò a restituirò qualche soldo” – “Gli abitanti stanno tirando fuori acqua delle case. Con la nomina del sindaco a commissario riusciremo per la prima volta a restituire qualche soldo a chi ha perso denaro per i danni subiti”. Così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ai microfoni di RaiNews24, che ha ribadito: “Bisogna assolutamente e rapidamente costruire il Mose, in trasparenza”.

11.36 – Il sindaco nominato commissario per l’emergenza – “Luigi Brugnaro è stato nominato commissario per l’emergenza e con lui ho fatto un sopralluogo a Venezia. La situazione è complessa ma lo Stato c’è e il Governo è pronto a fare tutto ciò che è necessario per proteggere questa preziosa”. Così in un tweet il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

11.31 – La marea raggiunge la punta massima di 154 centimetri – La marea ha raggiunto alle 11.26 una punta massima di 154 alla Punta della Salute e ora, rileva l’Ufficio Meteo del Comune di Venezia, sta scendendo lentamente. Alto il valore anche a Burano dove la marea ha raggiunto i 149 centimetri e a Chioggia con 146.

11.18 – Il centro della città è sommerso per il 70% – La marea continua a salire a Venezia, e ha già superato il livello di un metro e 52 sul medio mare. L’area centrale della città è semideserta, allagata per il 70 per cento.

11.09 – L’acqua arriva sopra il metro e mezzo: sospesa circolazione vaporetti – Con la marea arrivata 152 cm è stata sospesa la circolazione dei vaporetti in tutta Venezia. Il sindaco Brugnaro e il governatore Luca Zaia stanno effettuando un sopralluogo nelle zone più allagate, quelle attorno a piazza S. Marco. Ma tutta la città è di fatto allagata, con i turisti chiusi negli alberghi e i negozianti che tentano di limitare i danni.

10.30 – Marea a 145 centimetri – Intorno alle 10 di questa mattina l’acqua alta ha raggiunto i 145 centimetri a Punta della Dogana ma il livello della marea continua ad alzarsi e si attende il nuovo picco.

10.25 – “Picco acqua alta tra poco più di un’ora” – “La situazione a Venezia, picco di marea previsto tra poco più di un’ora”: è l’annuncio fatto su Twitter dal Comune. La marea è “molto sostenuta” e ci sono “forti raffiche di scirocco”, motivo per cui “si raccomanda la massima cautela”, avverte l’Amministrazione.

10.15 – Zaia: “Danni per centinaia di milioni” – “Posso dire per l’esperienza commissariale che ho, con due eventi calamitosi, l’alluvione del 2010 e la tempesta di Vaia l’anno scorso, dico qui sono decine o centinaia di milioni di euro. C’è Venezia che è devastata, Pellestrina che ha avuto per 24 ore un metro di acqua in casa, ci sono argini rotti”. A dirlo è il governatore della Regione Veneto Luca Zaia durante il sopralluogo in città con il sindaco Brugnaro e il leader leghista Salvini. “C’è la necessità – ha aggiunto – che il Governo, che ha recepito la mia richiesta di dichiarazione dello stato di crisi, provveda a stanziare copiosamente risorse per fare fronte alle necessità dei veneziani”.

10.10 – Scuole chiuse, sospesi vaporetti – I mezzi di trasporto pubblici a Venezia sono stati sospesi e le scuole rimangono chiuse per il terzo giorno. I vaporetti, informa l’Actv, l’azienda comunale per il trasporto pubblico, rimangono tutti fermi fino a cessate esigenze, tranne quelli che garantiscono il collegamento con le isole. È questa la conseguenza dell’acqua alta nella città lagunare che anche oggi presenta un bollettino di previsione preoccupante.

9.45 – Salvini in città: “Tutti insieme per ultimare il Mose” – “Non è più tempo di perdere tempo, questa città grida aiuto, c’è bisogno di mettersi tutti insieme per ultimare il Mose”. A dirlo è il leader della Lega Matteo Salvini durante la sua visita a Venezia, dove sta facendo un sopralluogo in piazza San Marco con il Governatore Zaia e il sindaco Brugnaro. “Le cose non si lasciano a metà – ha aggiunto – non siamo qui a distribuire colpe ma l’opera va finita per evitare che in futuro si ripetano cose simili”. Salvini ha sottolineato che gli emendamenti della Lega alla manovra servono proprio ad accelerare e “a far funzionare il Mose subito. Con Toninelli abbiamo perso un anno e speriamo che ora i M5s non rallentino come hanno fatto in passato – ha concluso – anche se al Governo c’è solo gente che litiga tutti i giorni”.

9.40 – Brugnaro: “Piazza San Marco è chiusa” – Nell’attesa del nuovo picco di acqua alta, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha annunciato in un tweet ripreso anche dall’account ufficiale del Comune che “Piazza San Marco è chiusa. Sono le 9.20 e adesso sono costretto a chiudere la piazza. Stiamo dando gli ordini alla nostra polizia locale e ai carabinieri: chiudiamo la piazza per ogni evenienza, in modo da non mettere a rischio l’incolumità delle persone”.

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