Tempi difficili per Chef Rubio. Dopo la separazione con Discovery, ora la Rai blocca la puntata della trasmissione #RagazziContro in cui Gabriele Rubini era intervenuto come ospite per parlare di cyberbullismo. “Nella puntata in onda il 13 novembre e registrata il 9 ottobre – si legge in una nota della Rai – per questioni di opportunità non sarà presente alcun contributo audiovisivo riguardante lo chef”. Una decisione contro cui si è scagliata l’addetta stampa di Chef Rubio, Barbara Castiello, che sulla sua pagina Facebook si è sfogata: “La puntata è stata registrata a ottobre. La Rai ha avuto tutto il tempo di valutare se Rubio ha detto cose inopportune. Questo non viene specificato. Carlo Freccero, direttore di Rai2, sostiene che Rubio avrebbe vampirizzato il programma. Con tutto questo polverone che hanno sollevato, Rubio ha vampirizzato senza neanche poter fiatare”. Poi incalza: “La cancellazione del programma Rai con Rubio ospite puzza proprio di ragione politica”.

Barbara Castiello, sempre sul suo post di Facebook, ha spiegato: “Anzaldi, renziano, di Italia Viva e segretario della Commissione Vigilanza Rai, un paio di giorni fa ha chiesto che la Rai prendesse in considerazione l’idea di affidare un programma a Chef Rubio, in uscita da Discovery. Pronta la risposta di Matteo Salvini hater della prim’ora e top player del bullismo social”. Ma poi fa riferimento anche alla fine della collaborazione con Amnesty Italia: per loro “Rubio è stato ambassador delle campagne Write for Rights 2016 e 5×1000 (2017 e 2018). Non si trattava di campagne contro il bullismo ma per i diritti umani. Rubio ha portato a termine tutte le campagne come da accordi previsti con Amnesty Italia. Non abbiamo mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale di Amnesty d’interruzione dei rapporti ma abbiamo appreso dai giornali che su segnalazione di Selvaggia Lucarelli, Amnesty Italia riteneva opportuno non proseguire con altre collaborazioni. Amen”. Tutto questo accade mentre “Rubio prosegue il suo viaggio e saluta tutti dal Kurdistan”.

D’accordo con la scelta Rai è Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei): “Per me non solo è opportuno, ma è purtroppo tardivo perché sono diversi anni che lo seguiamo e diversi anni che continua a dire delle cose allucinanti”. A causa dei frequenti attacchi del personaggio tv contro Israele, Di Segni definisce il provvedimento “urgente da adottare. Noi abbiamo bisogno di punti di riferimento in positivo, non in negativo”.

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