di Andrea Masala

Pd e cinquestelle presentano un medesimo grado di isteria cognitiva. Io da qualche anno sostengo che bisogna impedire la saldatura di elettorato e dirigenti dei “due populismi” e invece far convergere il fronte democratico liberale con l’istanza democratica radicale dei 5s perché tale incontro può migliorare e rafforzare la democrazia (politica, economica e sociale) in evidente crisi. Ma questa importante necessità storica (è un passaggio politico epocale che ci si deve porre) cammina sulle gambe di gruppi dirigenti che non ne sono all’altezza.

Così in entrambi i fronti si passa dal “mai con quegli altri” ad “alleanza strutturale” e poi ancora a “mai con quegli altri” nel giro di poche settimane, basandosi su un piccolo test locale condizionato da arresti e gestito con un falso movimento civico, inventando un candidato una settimana prima, prendendolo da un settore economico-culturale di destra e schierandolo contro un candidato che da anni stava lavorando al risultato.

Il fronte della democrazia liberale tra l’altro vive quest’isteria con l’aggravante schizofrenica del guastatore Renzi vs La Ditta™️ che danno alternativamente linee opposte (“meglio le urne” – “no: governo per salvarci dal fascismo e dallo spread”). O ci si rende conto che non siamo in un periodo normale di alternanze politiche ma in un passaggio storico delle democrazie e delle società europee o democrazia e società subiranno involuzioni gravi.

Serve agire su tre fronti:
– politiche di fortissima redistribuzione di ricchezza e creazione di lavoro anche pubblico da ottenersi tramite fortissima rimodulazione fiscale in senso progressivo trasferendo tassazione dal lavoro alla rendita;
– rafforzamento della democrazia tramite leggi proporzionali, istituti di garanzia e innesto di pratiche partecipative e deliberative;
– varo di un nuovo welfare universalistico tarato sui nuovi bisogni.

Questo governo sta comunicando una simile identità progettuale? O invece sta spacciando l’eliminazione scontata delle clausole su Iva come abbassamento delle tasse e 20€ in busta paga come redistribuzione? Sta rafforzando la democrazia con una legge proporzionale o ciancia ancora di vocazione maggioritaria da posizioni minoritarie nell’epoca delle dittature delle maggioranze?
Di contenuti e programmi bisogna parlare, non di alleanze politiciste, forzate da leggi elettorali che avvantaggiano le destre (come quelle delle regioni), contenuti e programmi da far convergere con movimenti politici e civici reali.

Pd e cinquestelle devono rendersi conto che sono davanti ad un appuntamento storico reale e non in un Truman-talk-show.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Il giornalista al massone ed ex M5s Vitiello: “In Italia Viva di nuovo c’è poco”. Lui replica: “Falso, ci sono io”

next
Articolo Successivo

Di Maio: “Col Pd si lavora meglio che con la Lega ma stop ad alleanze locali. Conte rilancia? Sulle Regionali decidono i territori”

next