Una collezione di opere d’arte così nutrita da somigliare a un vero e proprio museo. Sia per l’importanza degli artisti: da Monet a Van Gogh, da Cézanne a Gauguin e Renoir. Sia per il valore economico: qualche milione di euro. Martedì 29 ottobre questo patrimonio di 55 capolavori sarà battuto all’asta. Il retroscena è una storia giudiziaria: il collezionista in questione è Calisto Tanzi, ex patron della Parmalat condannato in via definitiva per aggiotaggio e bancarotta fraudolenta a 17 anni di galera per il crac da 14 miliardi di euro del gruppo del latte. E ora, a 16 anni dal crac, le sue opere, ritrovate in nascondigli svizzeri e nel garage dell’imprenditore, saranno vendute. Il ricavato andrà ai creditori di Tanzi.

Se i bilanci dell’azienda erano taroccati, i quadri sono autentici: “In Italia – spiega a La Stampa Pietro De Bernardi, direttore della casa d’aste Pandolfini – non ho mai visto andare all’asta un nucleo di opere di questa importanza, e anche all’estero è consuetudine”. Per il direttore all’asta istituzioni e privati si contenderanno le opere: per esempio il Museo di Van Gogh ad Amsterdam è ingolosito da un’insolita natura morta con una base d’asta di 280-350mila euro. La più attesa, tuttavia, sarà la ‘Falaise du petit ailly à Varengeville‘ di Monet per un valore che potrebbe superare il milione di euro.

“Tanzi – precisa lo storico d’arte Marco Riccomini a La Stampa – era un collezionista vorace, che ha inseguito i nomi dei pittori che fanno sognare: in effetti, non ne manca quasi nessuno. Ha avuto certamente qualche buon consigliere”. E aggiunge: “Come per la ‘Finestra di Düsseldorf,‘ di Balla, uno dei quadri più commovente del Novecento italiano, stimato a 100mila euro”.

“Tesori ritrovati”, si intitola il catalogo dell’asta. Tra le opere ci sono anche due Vasilij Kandinskij, “Dunn und flecking souple” e “Sestre-Abends”: la prima, siglata e datata 1931, è una china e anilina su carta, applicata su cartoncino, preparata con acquarello azzurro, mentre la seconda è un olio su tela applicata su cartoncino pressato del 1905 quando di ritorno da un viaggio in Tunisia soggiornò in Liguria con l’allieva e poi compagna di vita Gabrielle Münther. Infine nella raccolta figurano grandi artisti moderni internazionali che comprendono, tra gli altri, un’importante “Natura morta” del 1944 di Pablo Picasso, soggetto per lui importante. In catalogo, infine, l’opera su cartoncino di Marc Chagall “Musico con gallo e personaggi”, una poetica e simbolica visione della città di Parigi, e “Femme, oiseaux” un pastello colorato su carta giapponese del 1975 di Joan Miró. Di Giovanni Segantini sarà battuto “Savognino d’inverno”, paese dei Grigioni soggetto di molte sue opere. Giuseppe De Nittis è in asta con il piccolo e intenso ritratto del 1871 “Uomo con cappello e pipa”, mentre Vittorio Matteo Corcos con “Donna con cane” del 1885, un ritratto di rarefatta eleganza e splendido esempio dell’arte del maestro livornese nel ritrarre il mondo femminile.

Umberto Boccioni è presente con “Donna che legge”, un lavoro a inchiostro e gessetti colorati su carta eseguito nel 1909 che fa parte di una serie di diversi lavori realizzati in preparazione della grande opera “Romanzo di una cucitrice”.

Nella foto una delle opera all’asta. Il “Musicien Voyageur” di Marc Changall

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