In un precedente post ho parlato delle bufale sull’orgasmo femminile: oggi approfondisco quella sullo squirting/eiaculazione femminile, cui avevo solo accennato nel post.

Per i sessuologi lo squirting è l’espulsione all’orgasmo di urina dalla vescica; invece l’eiaculazione femminile è l’espulsione all’esterno di liquido (secrezioni della prostata femminile) dall’uretra e dai condotti parauretrali. Le (poche) donne che hanno una forte e abbondante espulsione di questi liquidi avrebbero contrazioni muscolari e orgasmi più intensi rispetto alle donne che non squirtano/eiaculano, ma dal punto di vista fisiologico questa affermazione non ha nessuna base scientifica.

Il “problema” è l’ignoranza sull’anatomia e fisiologia dell’orgasmo femminile (che non è un mistero, non è complicato, e non è diverso da quello maschile, dove l’orgasmo e l’eiaculazione non sono la stessa cosa): quasi tutti i sessuologi sono psicologi, non studiano su libri specialistici e non si aggiornano.

L’orgasmo è una intensa sensazione di piacere, scatenata in tutti gli esseri umani dalla stimolazione dei recettori nervosi presenti negli organi erettili, che sono gli stessi nelle donne (clitoride, piccole labbra, bulbi del vestibolo) e negli uomini (pene). Le contrazioni dei muscoli perineali sono una conseguenza dell’orgasmo e possono essere rinforzate con gli esercizi di Kegel.

Non è vero che le donne, se si lasciano andare, possono avere orgasmi più intensi con lo squirting, come sembra accadere nei film porno. Infatti le pornostar bevono molto acqua, non vanno in bagno prima del rapporto/”scena” e fingono di avere orgasmi. L’espulsione, o perdita/incontinenza, di urina all’orgasmo non ha nessuna correlazione con l’intensità dell’orgasmo femminile. Dello squirting non si deve più parlare nei mass media e in educazione sessuale: lo squirting (come il punto G e l’orgasmo vaginale) è un business (vedi i seminari/incontri, libri, sex toys, siti internet, video/film porno) contro la salute sessuale femminile, perché crea solo ansie da prestazione nelle donne.

Alcuni sessuologi spiegano che, stimolando la zona del complesso Cuv (clitoride-uretra-vagina), è possibile facilitare l’eiaculazione femminile. ma questa è un’altra bufala. Nei miei articoli ho spiegato come sia stato inventato il punto G e i sessuologi che lo hanno divulgato per decenni, per salvarsi la reputazione, hanno inventato il complesso Cuv: senza però descriverlo, dire dove si trova, le dimensioni ecc. Questo perché non ha niente di scientifico: infatti la vagina e la clitoride non hanno rapporti anatomici. La vagina è un organo interno, mentre tutta la clitoride è esterna; quindi non esiste una clitoride interna in contatto con la parete vaginale anteriore (vedi il mio articolo con 21 figure e un video in Clinical Anatomy).

Ci sono alcune donne che riferiscono di “eiaculare” (usano questo termine perché è quello che usano i sessuologi) durante l’orgasmo; ma in tutte le donne (non in poche) durante l’eccitazione e all’orgasmo c’è una secrezione dalle ghiandole dell’uretra e della prostata femminile. Molte non se ne accorgono perché esce senza “schizzare”. E poi, perché quando si fa l’amore e durante l’orgasmo si dovrebbe prestare attenzione se esce del liquido dall’uretra? Le donne che presentano una secrezione evidente devono essere informate che è normale e non si devono preoccupare: durante l’ orgasmo non ci devono essere distrazioni e si deve pensare solo al piacere.

La quantità e la forza con cui viene espulso il liquido all’esterno non ha nessuna relazione con l’intensità dell’orgasmo. Ci sono moltissime donne (potenzialmente tutte) che hanno orgasmi molto intensi e prolungati senza perdere urina o con una scarsa secrezione uretrale.

Dal punto di vista fisiologico, “emissione femminile” è più corretto di eiaculazione femminile, infatti nel maschio corrisponde alla fase di emissione del liquido seminale nell’uretra prostatica (che precede l’eiaculazione). L’assenza di una vera fase eiaculatoria spiega perché le donne non hanno un periodo refrattario e sono tutte capaci di avere orgasmi multipli – se i sessuologi spiegassero l’arte di fare l’amore alle donne e agli uomini e divulgassero la nuova sessuologia (vedi la mia lettera pubblicata nel British Journal Urology International).

In questi giorni i mass media stanno divulgando un’altra bufala: una ricerca sulla evoluzione dell’orgasmo nelle donne che sarebbe correlato all’ovulazione: ma è uno studio/articolo fatto sui conigli.

L’orgasmo femminile con l’ovulazione non c’entra niente, non facilita l’ovulazione nelle donne o l’incontro degli spermatozoi con l’ovulo, ed è sempre esistito, non è andato incontro a nessuna “evoluzione”: l’orgasmo è scatenato dagli organi erettili, che sono presenti nelle prime settimane nell’embrione indifferenziato, e hanno la stessa struttura anatomica e lo stesso sviluppo embriologico nel maschio e nella femmina.

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