Sapete come è nato il terrorismo moderno? Molto probabilmente no, perché è una storia scomoda che nessuno ha mai voluto davvero raccontare e in cui abbiamo una grossa responsabilità.

Tutto inizia con un’enorme esplosione nel cuore di Wall Street che sotto diversi aspetti ricorda quella dell’11 settembre. Questa però avviene il 16 settembre di 81 anni prima, a poca distanza dalle Torri Gemelle. L’esplosione causa 38 morti e 143 feriti. A pianificare questa strage non furono jihadisti di Al Qaeda, né integralisti musulmani, ma fu un italiano. Il suo nome era Mario Buda e la sua strage è rimasta scritta come una pagina indelebile della storia moderna, per qualche strana ragione (ma forse in realtà molto evidente) da noi è pressoché sconosciuta. Ho deciso di raccontare questa storia in un romanzo che ho intitolato Nero d’inferno (Mondadori), da ieri in libreria.

Da quel 16 settembre in poi gli americani chiameranno l’autobomba Boda’s Bomb, la bomba di Boda. Mike Boda, si faceva chiamare così Mario Buda da quando era sbarcato nel nuovo mondo. Era un romagnolo emigrato in Usa nel 1907 in cerca di fortuna. Dopo aver assaporato il gusto amaro del lavoro in fabbrica e della vita negli Stati Uniti in anni in cui il razzismo contro gli italiani prende tinte molto violente (racconto nel libro anche le vicende reali dei raid contro gli italiani – chiamati dispregiativamente wops) in diverse parti degli Usa.

Boda entra in un gruppo di anarchici dinamitardi che vogliono vendicare i soprusi subiti dagli immigrati italiani e soprattutto colpire il capitalismo al cuore. È una banda criminale, trafficano alcolici nella New York del proibizionismo, e con il denaro comprano esplosivi. Inventano e utilizzano tecniche terroristiche molto innovative riprese poi dai palestinesi e in seguito da Al Qaeda e dall’Isis. Il loro scopo non è colpire una persona in particolare, come prima di loro aveva fatto Gaetano Bresci quando assassinò il re (anche lui è legato a questa vicenda perché “formatosi” come anarchico a Paterson come Buda), ma il loro intento è diffondere il panico nella popolazione e destabilizzare l’ordine costituito.

Il 16 settembre 1920 Buda compie la sua strage più grande, mettendo in ginocchio il paese più ricco e potente del mondo, e poi scompare nel nulla. L’Fbi non capisce cosa sia successo – non era mai stato fatto niente di simile – e inseguirà Buda per tutta la vita, mente lui continua a cambiare nome e identità come uno spettro, invisibile ma sempre presente negli incubi di molte persone.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Usa, Trump fa dimettere anche il (troppo) falco John Bolton da segretario della Sicurezza nazionale. Tra i motivi, le tensioni con Pompeo

next
Articolo Successivo

Iran, arrestati un australiano e due cittadine britanniche: in carcere anche una blogger

next