Sono stato cacciato due giorni prima della presentazione dei palinsesti. Sono stato privato della possibilità di propormi ad altri editori, perché i palinsesti erano tutti già fatti. Devo stare fermo un anno. Il direttore di Rai1 non mi reputa di suo gradimento, in barba ai risultati, al gradimento, all’apprezzamento sui social, in barba anche al telespettatore che paga il canone. Non mi vuole. Ne ha il diritto, me lo avesse detto tre mesi prima, mi sarei mosso. Ma non è andata così”, a parlare è Federico Quaranta che a Tvblog racconta, ancora una volta, della sua esclusione da Linea Verde per far spazio a Beppe Convertini, attualmente alla guida de La Vita in Diretta Estate.

Delusione che non aveva nascosto nella prima intervista rilasciata al FattoQuotidiano.it e che ribadisce soffermandosi sulla direttrice di Rai1 Teresa De Santis: “Le ho mandato un messaggio e non ho ricevuto risposta. Ho chiesto quattro volte di essere ricevuto, ma non ho mai ricevuto risposta. Ho chiamato il mio agente, Lucio Presta, e mi ha confermato che era proprio così. Non ce l’ho con il mio ex direttore De Santis, ma non ho capito perché non abbia mai voluto parlarmi. Non ho capito cosa le ho fatto di così terribile.” Non mancano i riferimenti all’attore di Martina Franca che prenderà il suo posto: “Se il motivo per cui viene premiato Convertini, è il merito, son contento per lui. Ma perché non premiano me? Se Convertini ha merito, io che demerito ho? Lui fa il 13-14%, io facevo il 21%, arrivando al 24,5% di picco. Il merito deve essere per tutti. Ci sono altre logiche? Basta dirmelo. Non voglio pensare che io sia sacrificabile perché non ho santi in paradiso.”

Un fulmine a ciel sereno: “Non mi è mai stata palesata la volontà di cambiare. Mi era stata data la conferma che avrei condotto anche il Grand Tour. Mi era stato promesso, così come lo avevano promesso a Daniela Ferolla. (…) Io ero stato confermato, tanto che la domenica precedente all’inizio delle registrazioni e due giorni prima della presentazione dei palinsesti, quel giorno lì, quel maledetto giorno, il mio volo Palermo-Brindisi era già stato preso e pagato. (…) A quel punto dal capo struttura Angelo Mellone mi viene detto che il direttore di Rai1 non mi considerava prioritario e che al posto mio avrebbero messo in inverno tale Beppe Convertini, mentre al Grand Tour avrebbero messo lo stesso Mellone. Mio capostruttura, mio profondissimo amico. Me lo ha comunicato in lacrime.

Nel suo futuro ancora Decanter su Radio 2, uno spettacolo teatrale con Angelo Mellone e Linea Quaranta: “Visto che Linea Verde non mi vuole, mi faccio Linea Quaranta. A modo mio, con i miei autori, registi e cameraman. Lo farò su piattaforme digitali internazionali, con l’aiuto di una multinazionale molto importante. Tutto sottotitolato in inglese”, ha concluso il conduttore a Tvblog.

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