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Dopo le Europee aveva rivendicato di “non voler vivacchiare”, di fronte alle tensioni tra M5s e Lega. Ora il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di fronte alla crisi minacciata e poi fatta rientrare da Matteo Salvini e alle accuse dello stesso vicepresidente leghista contro i ministri M5s Danilo Toninelli (Infrastrutture) ed Elisabetta Trenta (Difesa), chiarisce: “Io non vivacchio, lavoro. Sono qui per realizzare il quadro di riforme. Rimpasto? Nessuno me lo ha chiesto“. E aggiunge: “Se c’è un ministro che ha qualche osservazione da fare, viene da me e me la rappresenta”. Ma, puntualizza, in modo “istituzionale”. Perché, rivendica, anche su questo punto, serve “correttezza istituzionale”.